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Di Gianluca Iozzi | 13.11.2012 14:53 CET

In questi ultimi tempi si è sempre parlato del fatto se la Grecia dovesse rimanere nell'Eurozona o meno. E dunque delle condizioni imposte dalla troika per ottenere aiuti finanziari.

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Ma all'orizzonte c'è un'altra nube: il probabile collasso della Spagna, tant'è che Andrew Balls, responsabile della gestione dei portafogli europei di Pimco, la celebre società americana di investimenti, è convinto che la Spagna dovrà chiedere aiuto alla Bce nelle prossime settimane.

In pratica ciò significa che entrerebbe in funzione l'Omt (Outright Market Transactions), ovverosia il piano varato agli inizi di settembre dal governatore della Bce Mario Draghi, il quale consiste nell'acquisto illimitato di bond con scadenza da uno a tre anni (per tutti gli stati che richiedono assistenza finanziaria), dietro accettazione di un piano di risanamento lacrime e sangue da attuare sotto la supervisione del Fmi.

Dunque, secondo Andrew Balls "la Banca centrale europea farà la sua parte, continuando ad acquistare titoli di Stato spagnoli" poiché "la Spagna chiederà il sostegno degli aiuti internazionali nelle prossime settimane".

Ma quali sarebbero gli effetti di un simile salvataggio? Balls non ha dubbi: "Puoi entrare quando vuoi, ma non potrai mai andartene". Così come dichiarato a Bloomberg Tv. In sostanza è un tunnel senza fine: una volta presa la strada delle dure riforme non si può tornare indietro. A meno di uscire dall'Eurozona, si intende.

In ultima analisi "l'aggiustamento fiscale richiesto a Madrid, in altre parole più tagli alla spesa pubblica e più tasse, non è l'ostacolo principale. Il vero problema per Bruxelles e Francoforte è ottenere da Madrid rassicurazioni sulle riforme. Nonostante queste incertezze, siamo convinti che i buoni del tesoro di Madrid rappresentino un investimento relativamente sicuro. L'unica incognita è rappresentata dall'elevato rischio di credito dell'emittente, ma proprio per questo motivo siamo compensati da un maggior premio per il rischio, nella forma di maggiori rendimenti".

Per quanto riguarda invece l'Italia? Secondo l'analisi del manager "l'unica vera incognita è rappresentata dal rischio politico. Il Paese si sta avvicinando a un importante appuntamento elettorale e molto probabilmente dalle urne non uscirà un vincitore. Le incognite politiche pesano, e non poco, sul giudizio complessivo dell'Italia. Per quanto riguarda i problemi strutturali del Paese, questi non sono affatto una novità. I problemi strutturali dell'Italia sono noti ormai da anni. Il quadro macroeconomico italiano è, tuttavia, più robusto di quello spagnolo. Per questo motivo l'Italia rischia meno della Spagna".

Ma ciò non significa che sia tutto risolto poiché "la vera incognita è, in realtà, l'Europa. Il destino economico di questi Paesi è nelle mani di Bruxelles e Francoforte. Il futuro dell'Eurozona dipende dalle loro prossime mosse. Spetta alle istituzioni europee garantire stabilità politica ed economica all'area".

 

 

 

Spagna - Repertorio
(Foto: Reuters/Sergio Perez / )
A Spanish flag flutters in the wind in front of the dome of Bank of Spain headquarters in central Madrid September 24, 2012.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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