FORMULA 1. L'alettone flessibile della Red Bull è l'erede del Mass Damper dichiarato illegale nel 2006? [VIDEO e FOTO]

Di Andrea Garroni | 13.11.2012 18:10 CET
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Sulla furbizia e la genialità di Adrian Newey, di certo, c'è ben poco da dire in più di quanto non sia già stato scritto in passato, ma la recente 'rinascita' della Red Bull nel Mondiale di Formula 1 ha fatto rizzare i capelli a molti team abituati alla vetta del campionato - si allude, ovviamente, a Ferrari e McLaren -. Il Mondiale, però, secondo molti tifosi ed esperti rischia di essere falsato dall'alettone anteriore della RB8, che nel corso del GP di Abu Dhabi ha mostrato una flessibilità evidente - e per molti sospetta -. Ma quale potrebbe essere il 'trucco' partorito dalla mente di Newey?

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Ritorno al passato - La vettura della scuderia austriaca, infatti, è stata additata in queste ultime settimane per via dell'alettone anteriore visto all'opera nel corso del Gran Premio sul circuito di Yas Marina. I video che immortalano il musetto della Red Bull nel corso del pit-stop sono, oramai, sulla bocca di tutti ed hanno fatto nascere dei dubbi sulla correttezza dell'ala progettata e realizzata a Milton Keynes.

Quale trucco si cela dietro a quella flessibilità così evidente? Le teorie in gioco sono molteplici ma, ad una attenta analisi, pare plausibile che possa trattarsi di un sistema atto a replicare gli effetti del mass damper, un dispositivo in grado di assorbire le vibrazioni divenuto famoso nel mondo della Formula 1 grazie alla Renault nel 2005 e nel 2006, stagione in cui fu dichiarato illegale dalla FIA perché andava ad influenzare direttamente l'aerodinamica della vettura.

Il mass damper, impiegato in altre forme anche nell'aeronautica e nei grattacieli, sostanzialmente, altro non è che un dispositivo composto da un peso mobile - sulla Renault all'epoca compreso tra i 9 ed i 15 chilogrammi - che, tramite l'ausilio di una o più molle, oscilla smorzando gran parte delle vibrazioni. Su una F1, collocato nel musetto della vettura, era impiegato per smorzare le vibrazioni provenienti dal contatto con l'asfalto e le sue asperità - buche, cordoli e via dicendo -.

Questa soluzione consentiva di limitare al massimo il beccheggio e, soprattutto in curva, offriva grandi benefici in termini di stabilità. Il mass damper, di fatto, rendeva la vettura più guidabile e precisa nei tratti lenti e misti, ma soprattutto andava ad influenzare l'aerodinamica della R25 e della R26, che poteva così contare su flussi d'aria più stabili e puliti rispetto alle altre monoposto, con velocità di percorrenza in curva superiori, una migliore tenuta di strada ed un carico aerodinamico maggiore.

La soluzione di casa Red Bull - se di soluzione si può parlare - sembra replicare almeno in parte il funzionamento del vecchio mass damper, affidando lo smorzamento delle vibrazioni al musetto ed all'alettone anteriore. Ma non sembra essere solo questo il 'compito' di questa particolare ala...

 

Altezza da terra - Il movimento della parte anteriore della RB8, infatti, ha suscitato un grande clamore perché oltre al musetto, che flette in maniera abbastanza evidente, sembra coinvolgere anche l'ala anteriore con un movimento verso il basso che ha destato qualche sospetto.

Qualche anno fa il regolamento aveva imposto a tutti i partecipanti al Mondiale di fissare l'altezza minima degli alettoni anteriori - 75 millimetri -, tuttavia il movimento del musetto della RB8 sembra ridurre leggermente l'altezza dal suolo dell'alettone, il che sulla carta potrebbe offrire alla vettura austriaca un maggiore carico aerodinamico.

Ovviamente queste sono mere ipotesi, visto che il reale funzionamento e lo scopo di ogni singolo dettaglio di una monoposto è chiaro solo ai progettisti, tuttavia le similitudini con vecchi espedienti del passato e, soprattutto, le immagini sembrano lasciare supporre che la Red Bull potrebbe aver effettivamente inventato un nuovo marchingegno di qualche tipo in grado di fare la differenza che, sicuramente, farà discutere ancora a lungo gli appassionati e gli esperti, che giorno dopo giorno si interrogano sulla legalità di questa soluzione e, in alcuni casi, invocano anche squalifiche o penalizzazioni parlando di Mondiale falsato.

In tutto questo non è possibile non notare l'ironia del destino: nel 2005/2006 Fernando Alonso riuscì a conquistare i suoi due titoli mondiali con la Renault anche grazie al mass damper e, oggi, proprio dal suo erede potrebbe vedersi 'scippare' il titolo...

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Vettel
( Foto : Reuters / )
Sebastian Vettel al GP di Abu Dhabi con la sua Red Bull RB8
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