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Di Gianluca Iozzi | 13.11.2012 23:05 CET

Che la Grecia sia sull'orlo del baratro oramai è cosa nota, ma forse c'è una cosa che non tutti sanno: circa 15 traghetti che navigano da e per le isole greche dell'Egeo e Creta partendo dai porti del Pireo, Rafina e Lavrio nei prossimi tre mesi potrebbero essere messi temporaneamente fuori servizio. A darne notizia è il quotidiano Kathimerini, citando come fonti delle imprese di navigazione marittima costiera.

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Ma qual è il motivo di un simile provvedimento? Le compagnie di navigazione non hanno risorse sufficienti per pagare il costo del carburante, che negli ultimi tre anni è aumentato del 107%. E proprio nella fase più acuta della crisi, ovvero il triennio 2009-2011, le stesse hanno riportato perdite per oltre 1 miliardo di euro.

A questo punto qual è la soluzione per uscire dall'impasse? Intanto le compagnie hanno aumentato il tempo di navigazione ma ridotto la velocità delle navi dai precedenti 26-28 nodi a soli 20-21 nodi, nel tentativo di arginare il deficit.

Ma c'è da considerare il rovescio della medaglia: se si riduce la velocità, aumentano i tempi di percorrenza causando ritardi sulla tabella di marcia.

Altre misure per ridurre i costi sono allo studio, come, ad esempio l'intenzione di sostituire i traghetti più grandi, con altri più piccoli. È chiaro che questo causerà un calo di passeggeri, che si tradurrà in meno soldi per le compagnie ma "quando si possiede un traghetto di media grandezza con una capacità di 1.800 passeggeri e 250 veicoli, e il traffico quotidiano non raggiunge nemmeno il 20% del carico, non ci si può permettere di farlo navigare perché le perdite continuano ad aumentare. O lo lasci in porto e lo noleggi altrove". Così come dichiarato al quotidiano Kathimerini da un portavoce dell'Associazione ellenica delle compagnie di navigazione costiera.

Come se non bastasse, a far capire che davvero la Grecia è agli sgoccioli ci ha pensato il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras: "'Capisco che si faccia pressione perché la Grecia metta in atto le misure richieste in cambio degli aiuti, ma ora il rischio d'incidente è molto elevato. E questo rischio sarà altissimo se martedì l'Eurogruppo non riuscirà a trovare un accordo sullo sblocco delle tranche". 

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Grecia - Atene
(Foto: Reuters / )
Protestor raises flags of Portugal, Italy, Greece and Spain in front of the parliament in Syntagma square during a 48-hour strike by the two major Greek workers unions in central Athens
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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