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Di Luca Marra | 14.11.2012 09:09 CET

Twilight Breaking Dawn parte 2: recensione Watch Video

La vista in alta definizione, la sete di sangue, l'olfatto superbo e il non battere mai le ciglia: anche Bella ora è un vampiro. Si apre così l'ultimo capitolo della saga di Twilight: Breaking Dawn parte 2. Diretta da Bill Condon, la fine della storia, creazione originale di Stephenie Meyer, parte dall'addestramento di Bella nella sua nuova condizione, lei non è più umana ma, come ammette con gioia, non si è mai sentita così viva. Mentre  prende coscienza della sua vita coi canini e si gode col marito Edward Cullen la figlia Renesmee, una minaccia mortale giunge dai Volturi, capeggiati da Aro, e dunque i Cullen dovranno chiedere aiuto a tutta la famiglia introducendo nell'universo emo-gotico nuovi vampiri e nuovi poteri come Benjamin, del clan degli egizi, che controlla gli elementi o Zafira, l'amazzone che induce illusioni ottiche.

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I capitoli conclusivi delle saghe sono sempre materia spigolosa con facile rischio dell'insuccesso, dell'incompletezza o la noia, con Breaking Dawn 2 invece è quasi il contrario, l'ultimo capitolo sicuramente non è tedioso come alcuni dei precedenti, Eclipse ad esempio, ed ha un buon ritmo ed equilibrio: l'azione è sostenuta e distribuita lungo tutto l'arco del film, la comicità funziona e per le fan e i fan della saga non mancherà il coinvolgimento. Se dunque il film di Condon fa migliorare la saga su certi aspetti rispetto al passato, la storia dei vampiri borghesi e delle loro vicende soffre comunque di certi limiti strutturali: un segno di regia davvero eccessivo dai ralenti frequentissimi, al montaggio frenetico e le zoomate copiose, e in generale, una rappresentazione traboccante dei superpoteri vampireschi scalfisce la resa visiva del film. A ciò vanno aggiunte le recitazioni non eccellenti in particolare quelle dei celebri protagonisti Kirsten Stewart (Bella) e Robert Pattinson (Edward), al contrario svettano per interpretazione invece i temuti nemici Aro, il ruolo di Michael Sheen e la Guardia dei Volturi, Dakota Fanning, il suo talento è risaputo e ha radici nell'infanzia.

In quest'ennesimo viaggio tra personaggi e superuomini ormai divenuti celebri, Twilight si conferma una storia che vuole abbracciare i grandi valori come l'amore, la diversità e la comunità in generi crossover tra il fantasy gotico, il romantico e il fumettone, ma la volontà della storia di accontentare tutto e tutti è davvero il paletto conficcato al cuore della riuscita, c'è un'esasperata corsa a trovare una soluzione che non scontenti nessuno, simboleggiata con un colpo di scena che sconvolgerà molti. Il lento declino è reso più ripido da un montaggio sintesi dei cinque capitoli stile clip da "reality show in prima serata" che compare nel finale e dunque i tanti limiti della storia coprono e ammazzano i molti pregi che un racconto d'amore, morte e vita comunque potrebbe portare in dote.

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Twilight Breaking Dawn parte 2
(Foto: Eagle Pictures / )
I celebri protagonisti Bella (Kirsten Stewart) e Edward (Robert Pattinson) in Twilight Breaking Dawn parte 2.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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