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Di Claudio Forleo | 14.11.2012 12:35 CET

L'annuncio è di due giorni fa: "Abbiamo risolto la questione esodati". Peccato che non sia vero.  L'emendamento votato dalla Commissione Bilancio della Camera si limita ad allargare parzialmente la platea dei salvaguardati, ma il problema rimane lì sul tavolo.

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Tutto si gioca ancora una volta sui dati. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero e tutto il governo continua a fare melina sul reale numero degli esodati, migliaia di persone rimaste senza lavoro nè pensione per effetto della riforma Fornero dello scorso dicembre. "Sono 65mila", anzi "il doppio". La verità che non si può raccontare è ben diversa. Gli esodati sarebbero complessivamente 315mila. E non sono i giornalisti cattivi che ce l'hanno con la Fornero a fare i calcoli, ma la Ragioneria di Stato e l'Inps.

La 'confessione' è arrivata per bocca del sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo: "Abbiamo dovuto stabilire un numero ipotetico di esodati e su questo confezionare un abito giuridico che si adattasse a quel numero. Andava messo un confine ben preciso".

Il problema è sempre lo stesso: la copertura finanziaria. La riforma delle pensioni targata Fornero prevede per le casse dello Stato un risparmio di oltre 22 miliardi di euro da qui fino al 2020. Ma per salvaguardare tutti gli esodati servirebbero poco meno di 20 miliardi. Una mazzata per i conti del governo Monti. I soldi non ci sono e quelli stanziati fin qui, poco più di nove miliardi, coprono solo 140mila persone.

Elsa Fornero
(Foto: Reuters / Reuters)
Il ministro del Welfare
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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