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Di R.C. | 14.11.2012 21:35 CET

Stavolta non si tratta di prevenzione, ma di una vera e propria cura. Il resveratrolo, un composto presente comunemente nelle bucce d'uva e nel vino rosso, ha già dimostrato di avere molti effetti benefici sulla salute umana, compresa la salute cardiovascolare e la prevenzione dell'ictus. Ora un team di ricercatori dell'Università di Missouri (Usa) ha scoperto che il composto può rendere le cellule tumorali della prostata più sensibili al trattamento radiante, aumentando le possibilità di un recupero completo da tutti i tipi di cancro alla prostata.

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"Altri studi hanno osservato che il resveratrolo rende le cellule tumorali più sensibili alla chemioterapia, e volevamo vedere se aveva lo stesso effetto per la radioterapia, la cura più utilizzata per i casi di cancro alla prostata", ha detto Michael Nicholl, professore di oncologia chirurgica dell'Università.

Combinando le due cure Nicholl ha dimostrato che il 97% delle cellule tumorali muoiono, un risultato molto più incoraggiante rispetto al solo trattamento di radioterapia.

Adesso l'unico ostacolo da superare sono gli effetti collaterali causati dall'assunzione di molto resveratrolo necessario alla funzione della cura. "A causa di questa sfida, dobbiamo trovare metodi di concentrazione specificii per questo composto e renderlo attivo solo sulla zona interessata", ha detto Nicholl. "È molto interessante come agente terapeutico in quanto si tratta di un composto naturale che molti di noi hanno consumato nel corso della nostra vita."

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(Foto: Reuters.com / )
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© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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