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Di R.C. | 15.11.2012 11:40 CET

Pannelli fotovoltaici modellati sulla stessa plastica delle bottiglie per renderli flessibili, duttili e soprattutto riciclabili. Alla loro realizzazione sta lavorando un'azienda italiana all'avanguardia per la trasformazione delle materie plastiche, la Luigi Bandera. I pannelli potranno superare i limiti oggi imposti dalle strutture in silicio, come l'impiego sui vetri, sulle serre e addirittura sugli abiti. Si presuppone abbiano una durata minore dei 20 anni garantiti dal silicio e anche l'efficienza non sarà da Guinness, ma il prezzo già si presenta competitivo.

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''Stiamo brevettando il processo produttivo che consente di avere pannelli fotovoltaici multistrato pronti all'uso in un unico passaggio e con costi molto ridotti, fino a un decimo'', spiega all'Ansa Giovanni Della Rossa, responsabile per le nanotecnologie e il fotovoltaico dell'azienda. ''Al momento stiamo collaborando con università italiane, inglesi e statunitensi per mettere a punto un polimero adatto a costituire lo strato fotoattivo che produce energia. Gli strati potranno essere arricchiti con nanocompositi come fili d'argento o grafene per aumentare la conduttività, mentre quelli isolanti potranno convertire i raggi Uv e gli infrarossi altrimenti inutilizzati in luce visibile, e questo grazie all'impiego della meccanica quantistica e agli studi condotti in collaborazione con Quantumatica, azienda specializzata nello sviluppo di sistemi quantici applicati alle nanotecnologie, con brevetti nella litografia quantistica sviluppati insieme al Jet Propulsion Laboratory della Nasa''

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