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Di Arianna Adamo | 15.11.2012 12:21 CET

Arrestati due consiglieri Pd a Cosenza, Umberto Bernaudo, 62 anni, e Pietro Paolo Ruffolo, 63 anni, nella loro qualità, rispettivamente, di ex sindaco ed ex assessore del Comune di Rende. L'accusa è quella di corruzione elettorale e reati di corruzione: i due consiglieri, infatti, finanziavano una cooperativa riconducibile al presunto boss della ‘ndrangheta di Cosenza, Michele Di Puppo, in cambio del sostegno alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Cosenza svoltesi nel 2009. I due politici sono stati arrestati e posti ai domiciliari da Dia e Carabinieri nell'operazione denominata Terminator.

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L'accusa sostenuta dai pm Pierpaolo Bruni e Carlo Villani è comunque fuori da interferenze mafiose: ma anche se il Gip ha escluso tale ipotesi, i fatti sono da ritenersi gravi. Bernaudo e Ruffolo avrebbero dato a Di Puppo vantaggi consistenti nella creazione di una società in house partecipata esclusivamente dal Comune di Rende e nella capitalizzazione a spese dello stesso Comune per una somma superiore a 8 milioni.

La “Rende 2000″, società cooperativa a responsabilità limitata, era stata costituita nel 1999 e nel 2002 si era aggiudicata un appalto per la raccolta dei rifiuti e la manutenzione degli immobili comunali per un periodo di tre anni, con un valore medio annuale di oltre 940 mila euro. Tra il 2000 e il 2008 il numero di dipendenti era cresciuto a dismisura, passando da 63 a 171 unità, con il volume di affari che invece era diminuito: tutti i dipendenti della società cooperativa sono stati licenziati, per essere assunti due giorni dopo nella nuova “Rende Servizi srl” con socio unico a totale partecipazione comunale. La Procura ipotizza un vero e proprio “accordo elettorale politico mafioso” partito dal Comune di Rende per interessare anche le elezioni provinciali a Cosenza nel 2009. 

Il 30 aprile 2012 l'ex sindaco di Rende è stato interrogato dagli inquirenti e si è difeso sostenendo che la società in house avrebbe garantito un maggior controllo e una razionalizzazione del servizio. Ha, inoltre, affermato di non sapere nulla né dell'assunzione di Ettore Lanzino né della sua appartenenza alla criminalità organizzata così come di Michele Di Puppo.

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Autopattuglia dei Carabinieri
(Foto: Reuters / )
Autopattuglia dei Carabinieri
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