• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • 0

Di Claudio Forleo | 15.11.2012 13:44 CET

In casa Pdl Silvio Berlusconi è tornato a far sentire la voce del padrone e Angelino Alfano, suo malgrado, segue la linea dettata dal Cavaliere. Il centrodestra è riuscito a votare qualsiasi cosa il governo tecnico abbia proposto, ma ora le elezioni sono alle porte, i sondaggi parlano chiaro e bisogna salvare il salvabile.

Seguici su Facebook

Il casus belli è la data scelta dal Viminale (10 febbraio) per le elezioni Regionali in Lombardia, Lazio e Molise. Aggrappandosi alla scusa del "risparmiare cento milioni", Alfano (Berlusconi) agita lo spettro delle elezioni anticipate e attacca il Pd. L'obiettivo sarebbe doppio: tentare un ultimo (disperato) colpo di mano ed evitare che si tengano le primarie del Pdl, a cui il Cavaliere non ha mai creduto pur essendo stato lui stesso a proporle.

Nel caso dovesse portare a compimento le sue minacce, quali sarebbero gli scenari? Niente riforma della legge elettorale, si vota con il Porcellum. Berlusconi avrebbe vita facile nello scegliere il candidato del partito: lui stesso o qualche "gelataio" al di fuori del Pdl, usando la riuscita espressione coniata da Alfano. E se fosse proprio Marina, la figlia del Cavaliere numero uno di Mondadori (e nel cda di Mediobanca)? Un'altra opzione sarebbe lanciare la "lista degli imprenditori" di cui si parla da qualche settimana. Niente è impossibile quando si parla di Berlusconi, basta ricordare il "predellino" da cui fece nascere il Pdl mentre Gianfranco Fini lo irrideva parlando di "comiche finali".

Il tutto mentre sembrano rinsaldarsi i legami tanto con la Lega Nord, dato che il Pdl potrebbe appoggiare Roberto Maroni nella corsa a governatore della Lombardia, dando il ben servito a Gabriele Albertini, che con l'Udc. "Crisi di governo?  Molto dipende da Bersani, se insiste a voler mettere una tassa di 100 milioni di euro sulle spalle degli italiani" ha ripetuto oggi Angelino Alfano.  "Bisogna trovare una soluzione assieme, non dobbiamo dare prova di infantilismo politico - gli fa eco Pierferdinando Casini - Siamo preoccupati da una campagna elettorale che durerebbe 4-5 mesi, paralizzando il governo. E che non serve a nessuno. Coi problemi e con le tensioni sociali, sarebbe meglio una campagna che duri due mesi".

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano
(Foto: Reuters / )
Al via le Primarie delle idee
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci