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Di R.C. | 15.11.2012 15:33 CET

Se si credeva che lo stato vegetativo fosse di totale incoscienza Adrian Owen, neuro scienziato presso l'Università di Cambridge (Uk), ha dimostrato che in buona parte dei casi è vero tutto il contrario.

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Anche se il corpo è impossibilitato a muoversi, la mente riesce a percepire alcuni segnali e rispondere consapevolmente alle domande che vengono poste.

Tramite la risonanza magnetica funzionale lo scienziato è riuscito a registrare le variazioni del contenuto di ossigeno in alcune zone del cervello. Scott Routley, un uomo in stato vegetativo da 12 anni a causa di un incidente stradale, è stato l'ultimo a dialogare con Owen. Lo scienziato gli ha chiesto di immaginare una partita di tennis quando voleva rispondere si, e immaginare di camminare in casa quando la risposta era no. Registrando i due fenomeni ha potuto verificare la risposta nell'immagine della risonanza magnetica.

"Il nome di tuo padre è Thomas? No. Il nome di tuo padre è Alexander? Sì. Non hai fratelli? Sì. Avete delle sorelle? No. Dopo molte prove si arriva a codificare una risposta chiara. Il protocollo di Owen chiede ai pazienti di mantenere la concentrazione per 30 secondi e poi riposare per altri 30, con molte ripetizioni.

In questo modo Owen è riuscito a chiedere a Scott se provava dolore, e la risposta è stata "no". Queste risposte saranno utili per il dosaggio di antidolorifici, ma soprattutto daranno la possibilità di esplorare i sentimenti di alcuni pazienti e i loro desideri. "Alla fine saremo in grado di fornire qualcosa che sarà utile per i pazienti e per le loro famiglie" ha dichiarato Owen a Nature "Scott è stato in grado di dimostrare che ha una coscienza, una mente pensante. Lo abbiamo analizzato più volte e il suo modello di attività cerebrale mostra che è chiaramente in grado di rispondere alle nostre domande. Crediamo che sappia chi è e dove si trova. Chiedere a un paziente qualcosa di importante per loro è stato il nostro obiettivo per molti anni. In futuro si potrebbe chiedere che cosa si potrebbe fare per migliorare la loro qualità di vita. Potrebbero essere cose semplici come l'intrattenimento che forniamo durante il giorno o le ore in cui vengono lavati e nutriti."

Usando anche un elettroencefalogramma, Owen ha in programma di studiare 25 persone in stato vegetativo l'anno. Ma l'Università della Western Ontario, in Canada, gli ha fornito 20 milioni di dollari di finanziamenti per rendere l'ingombrante tecnologia più affidabile, più economica, più precisa e soprattutto più portatile.

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Ospedale
(Foto: Reuters.com / )
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