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Di Alessandro Proietti | 16.11.2012 10:31 CET

Draghi: per la ripresa servono tagli alle spese e non maggiori tasse Watch Video

"Il consolidamento deve essere basato sul calo della spesa corrente e non sull'aumento delle tasse".

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Mario Draghi non lascia spazio a strumentali interpretazioni delle sue parole. Quanto dichiarato nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico della Bocconi risulta essere un chiaro messaggio a tutti i Governi europei.

"L'obiettivo finale è l'unione politica, un'Europa stabile e integrata con un destino comune. Ci vorrà molto tempo, lungo un percorso incerto. Ma nel frattempo sarebbe un errore non agire". Emerge, ancora una volta, la critica ai fautori del laissez faire  pur mantenendo vivo il monito a chi vuol "risolvere" tutti i problemi con l'aumento della pressione fiscale.

Il piano di interventi definito anti-spread "non mette a repentaglio l'indipendenza della Bce (...) la Bce continuerà a prendere tutte le decisioni in piena autonomia (...) deciderà se intervenire in base alla propria valutazione della trasmissione della politica monetaria, al fine di salvaguardare la stabilità dei prezzi (...) Il fatto che i Governi debbano attenersi a determinate condizioni, in realtà, proteggerà la nostra indipendenza: la Bce non si vedrà costretta a intervenire a causa di inadempienze da parte della politica". 

Il Governatore della Banca centrale europea Mario Draghi.
(Foto: Reuters / Tony Gentile)
Il Governatore della Banca centrale europea Mario Draghi.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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