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Di Arianna Adamo | 16.11.2012 12:28 CET

Sono state arrestate quattro persone per incitamento all'odio razziale sul web. Dalle prime ore di questa mattina la polizia ha eseguito una serie di perquisizioni in diverse città d’Italia nell’ambito di un’indagine a tappeto per contrastare l'incitamento all’antisemitismo su internet.

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Quattro persone in manette. Oscurato Stormfront, sito che esprime posizioni di supremazia bianca e antisemitismo

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Sono state 17 le perquisizioni e gli arresti sono stati eseguiti dalla Digos di Roma e dalla polizia postale, coordinati dal pool antiterrorismo diretto da Giancarlo Capaldo. Il provvedimento è stato richiesto dal pm Luca Tescaroli ed emesso dal gip Stefano Aprile.

La polizia ha deciso di oscurare il forum italiano di 'Stormfront', il sito che esprime posizioni di nazionalismo, supremazia bianca e antisemitismo. Un anno fa la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo di indagine con riferimento alla pubblicazione sulle pagine italiane del Forum neonazista di Stormfront di una “lista nera” di personaggi noti definiti “delinquenti italiani” perché aiutano gli stranieri. 

Il forum sarebbe una costola italiana dell'organizzazione Stormfront che fa capo all'ex leader del Ku Klux Klan, Don Black. Nelle pagine italiane del forum erano stati pubblicati nomi di politici, magistrati, religiosi, giornalisti e appartenenti al mondo delle associazioni accusati dal sito neonazista di aiutare gli immigrati per “un tornaconto economico”.

Una delle personalità politiche attaccate è stata l’assessore per le Politiche culturali, giovanili e per le pari opportunità dell’XI municipio di Roma, Carla Di Veroli. “Carla Di Veroli come quasi tutti gli ebrei, è infiltrata nelle nostre istituzioni” scrivono gli utenti del forum. Viene definita “femminista convinta”, “coccola negri e antifascista“. Lo scorso mese il consigliere Dario Danni aveva commentato così: “Auspico che il forum Stormfront venga oscurato immediatamente dalle autorità competenti. Questi sedicenti nipotini di Adolf Hitler con le loro lugubri liste nere feriscono e offendono i sentimenti e la coscienza non solo della comunità ebraica ma di ogni sincero democratico.”

Il problema della diffuzione di notizie o commenti sulla rete è un problema globale.Negli Stati Uniti si è diffusa la convinzione che la crescita di Internet abbia creato la necessità di definire un codice di etica e di rispetto della privacy digitali. Ma non solo riguardo alla privacy. A volte questi messaggi sui social media vengono, infatti, raccolti per denunciare la cultura razzista. E' giusto dunque dire che internet sta diventando il mezzo attraverso il quale si diffonde il razzismo?

La chiusura del forum dello Stormfront è una scelta condivisibile visto che è un sito che rappresenta la parte più evidente di una malattia sociale che si chiama intolleranza, una malattia che fa parte della nostra cultura da secoli e che sarà difficile da estirpare. Ma una domanda è lecita: la giustizia repressiva, che sbatte in carcere chi esprime idee sbagliate,sarà davvero pedagogica?

Dopo la chiusura del sito sarà importante organizzare incontri fra i suoi leader e i leader di organizzazioni umanitarie, comunità ebraiche, personalità che dedicano la vita alla tolleranza e alla pace. Questo potrebbe essere la soluzione vera alla lotta all'antisemitismo e al razzismo. Una intolleranza che nasce spesso dall'ignoranza e che quindi va ancora spiegata, comunicata, storicizzata a molti giovani che ancora oggi la ignorano.

 

Odio razziale sul web, arresti e perquisizioni in tutta Italia
(Foto: reuters / )
Quattro persone in manette. Oscurato Stormfront, sito che esprime posizioni di supremazia bianca e antisemitismo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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