Lo avevano capito anche i muri, ma ora Silvio Berlusconi getta definitivamente la maschera e invita ufficialmente Pierferdinando Casini a rientrare in quella coalizione di centrodestra che ha già governato il Paese dal 2001 al 2006. "Non credo che Casini voglia rappresentarsi come un manca parola assoluto nei confronti degli italiani e per ciò credo che questo mio passo indietro possa essere un fatto decisivo perche lui si dichiari e si impegni a far parte del centrodestra" ha dichiarato il Cavaliere durante una sua visita a Milanello.
Reuters
L'ex Premier stringe la cinghia
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Poi torna ad attacare il governo Monti, puntando sulla memoria corta degli italiani. "I dati dopo un anno di governo tecnico sono disastrosi. Credo si debba cambiare assolutamente quella politica economica imposta dalla Ue e soprattutto dall'egemonia tedesca che non è solidale, non pensa al bene di tutti ma al bene di se stessa. Credo che questo sia assolutamente da invertire".
Parole che avrebbero un senso se non fossero pronunciate da chi guidava il governo prima dei tecnici, quando la situazione era tutt'altro che rosea. L'esecutivo guidato da Mario Monti è molto attaccabile, ma la situazione economico-sociale di oggi è, dati alla mano, un'eredità lasciata dal governo Berlusconi. Infine una dichiarazione anche sull'Election Day che sta facendo traballare l'esecutivo: "Noi vogliamo sperare che le elezioni nazionali e regionali si svolgano nello stesso giorno, se no ci introdurremo in un troppo lungo periodo di campagna elettorale".








