Prima i servizi Google, poi Android, dopo aver acquisito nell'agosto 2005 l'omonima società fondata da Andy Rubin, poi la linea Nexus, una famiglia di dispositivi mobile, sia smartphone che tablet, realizzata in prima persona assieme a un produttore esterno. Quale sarà il prossimo passo di Google? Secondo il Wall Street Journal e una fonte vicine alla trattativa, il prossimo obiettivo di bigG sarebbe quello di penetrare nel mercato delle tariffe telefoniche wireless come gli operatori AT&T e Verizon, giusto per citare due gestori statunitensi. La base sarebbe ovviamente il mercato statunitense per poi espandersi anche in Europa e Oriente.
Reuters/Eduardo Munoz
Google CEO Larry Page.
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La celebre testata giornalistica riporta che i vertici dell'azienda californiana hanno avuto contatto con il provider satellitare Dish Network Corp.. In verità, quest'ultima, non avrebbe contattato unicamente Google bensì varie compagnie, segnale che sta valutando quali tra i produttori sul mercato potrebbe rappresentare l'alternativa migliore come partner commerciale per una simile iniziativa.
Anche Steve Jobs, storico co-fondatore di Apple deceduto l'anno scorso, aveva preso in considerazione l'opzione, per l'iPhone, di creare un proprio operatore telefonico che funzionasse tramite uno spettro Wi-Fi libero da licenze, così da poter essere liberi dai vincoli degli attuali provider esistenti. L'idea era poi decaduta e Jobs aveva raggiunto un accordo insieme a AT&T per la sua creatura mobile.
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