Più passa il tempo e più Antonio Di Pietro sembra polticamente isolato. L'arresto di Vincenzo Maruccio, capogruppo dell'Idv alla Regione Lazio, è stato un colpo durissimo. Poi è arrivata la notizia dell'indagine che vede coinvolta Silvana Mura, braccio destro dell'ex magistrato, accusata di aver testimoniato il falso per aiutare proprio Di Pietro.
Ibtimes
Intanto pronta la nuova lista per rottamare l'Idv: 'BASTA'
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Ci si mette anche lui, con dichiarazioni all'insegna di uno strano trasformismo. Il rapporto con il Pd è di amore-odio e gli è costato l'addio di un altro fedelissimo come Donadi. Si avvicina, si allontana. Applaude Bersani, lo attacca, poi non si sa. Lo stesso dicasi per Beppe Grillo. Lo difendeva quando l'Italia lo considerava solo un comico esagitato, poi ha preso le distanze. In seguito, nel momento di massimo distacco dal Pd, ecco proporsi per un'alleanza con il Movimento Cinque Stelle. No, grazie la risposta di Grillo che dopo lo scandalo del Lazio gli ha teso la mano con la provocazione della candidatura al Quirinale.
Ora Di Pietro ha iniziato un nuovo giro di valzer. "Abbiamo un rispetto profondo per tutti quei cittadini arrabbiati che stanno protestando attraverso un movimento politico che si presenta con queste caratteristiche - ha dichiarato - Ciò nonostante noi non possiamo seguire il progetto di Grillo che è un progetto di mera protesta". Ed ecco l'endorsement per Bersani e Vendola in vista delle primarie di centrosinistra. Tutti fuorchè Matteo Renzi. "Ho rispetto per tutti, Renzi compreso, ma mi auguro che possa vincere quell'area alternativa a Monti, al neoliberismo e alla Marchionne-maniera di cui Renzi è innamorato".








