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Di C.F. | 16.11.2012 18:25 CET

Farà discutere la sentenza emessa oggi dalla Cassazione che ha annullato la condanna di un uomo, accusato di aver molestato tramite e-mail la propria ex. Secondo i giudici della Suprema Corte non è possibile procedere per molestie sessuali perchè il fatto "non è previsto dalla legge come reato".

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La posta elettronica non è dunque paragonabile agli sms perchè priva del "carattere di invasività" di un messaggio inviato con il telefonino, perchè "si può scegliere se aprirli e leggerli, oppure se cestinarli, a differenza di quelli inviati sul telefono cellulare".

La storia tra i due "era nata su una nave da crociera, dove lui svolgeva il lavoro di ufficiale addetto alle comunicazioni radio; al termine della relazione l'uomo aveva continuato a molestare la ragazza, non solo tramite posta elettronica, ma anche cercando di forzare la password della sua casella e-mail e il sistema informatico del gestore dell'utenza cellulare intestata alla ex".

Cassazione
(Foto: Reuters / Stefano Consiglio)
Foto della Cassazione
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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