NBA NEWS. D’ANTONI prende possesso dei LOS ANGELES Lakers

Di Domenico Pezzella | 16.11.2012 19:33 CET
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Come da copione è giunto nella città degli Angeli con qualche giorno di ritardo dal 'si' che lo ha unito in matrimonio ad una delle franchigie più vincenti della storia Nba. Il motivo, ormai, lo conoscono un po' tutti ed è quell'operazione al ginocchio in programma prima ancora di pensare di poter essere contatto dal duo Buss-Kupchack e prendere in mano le redini dei Lakers in netta difficoltà dopo l'arrivo di Howard e Nash. E' arrivato dopo due vittorie ed una sconfitta, è arrivato con gli occhi di tutto il mondo Nba addosso e con l'aria di chi ha finalmente ha la sua occasione per scrollarsi di dosso quell'aria da perdente o se vogliamo da inconcludente che lo ha accompagnato ai Suns quando a guidare la sua Phoenix c'era sempre Nash, sia nella Grande Mela.

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Le parole di D'Antoni - Idee chiare, cristalline ed allo stesso tempo semplici da recepire sia per i tantissimi giornalisti, sia per i nuovi giocatori che erano di sicuro liad ascoltare: «Quello che vorremmo fare - ha esordito l'ex giocatore e coach dell'Olimpia Milano - è mettere in scena un basket divertente, frizzante e spettacolare. Insomma non certo una novità per quanto mi riguarda, ma per arrivare al titolo so bene che ci vuole anche la difesa ed allora è anche ad essa che faremo affidamento per arrivare al top della Lega. A differenza delle altre cvolte non è un progetto quinquennale, questa squadra è costruita per vincere subito e dobbiamo riuscire a cogliere l'occasione immediatamente. Stiamo lavorando sodo e sono contento ed emozionato di avere questa opportunità per un semplice motiv, perché Los Angeles è una città che si adatta a questo tipo di gioco, lo showtime, ma soprattutto una città che ha una squadra con una fortissima possibilità di vincere il titolo».

LA REAZIONE DEI PLAYERS - Due su tutti, Howard e Kobe. «Abbiamo bisogno di tempo, sicuramente la sola sua presenza in allenamento non ci farà segnare 150 punti, ma abbiamo bisogno di lavorare e di assimilare il nuovo concetto di basket e poi sicuramente andrà bene» il commento dell'ex Orlando. «Si tratta di un basket dove dovremmo segnare almeno più di cento punti - ha commentato Bryant -. Quindi l'attacco sarà importante. La difesa? Non mi preoccupa».

 

 

Mike D'Antoni
( Foto : Reuters / )
La presentazione del nuovo coach losangelino
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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