Il colpo di coda del Festival di Roma: successo ieri per Roman Coppola, oggi, nell'ultimo giorno di concorso, applausi convinti dei giornalisti per Motel Life di Alan e Gabe Polsky basato sull'omonimo romanzo di Willy Vlautin. Due fratelli che dirigono una storia su due fratelli, una corrispondenza di relazioni che si sente anche nell'intensità del racconto. I protagonisti Frank e Jerry Lee rimangono orfani in adolescenza, da sempre devono vedersela da soli e Frank deve accudire suo fratello al quale hanno amputato una gamba. Un giorno la loro vita nei motel viene sconvolta da un tragico incidente che li metterà in fuga, innescando, velatamente, un road movie disperato e umano.
Alan e Gabe Polsky/Ann Ruark
Da sinistra, Stephen Dorff e Emile Hirsch protagonisti di The Motel Life
Da non perdere
Articoli Correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Cannes 2013: applausi per i Coen, fischi per Miike. Oggi anche Valeria Bruni Tedeschi
Justin Bieber: premi e fischi per il cantante ai Billboard Awards
Elisa mamma per la seconda volta: è nato Sebastian
The Motel Life è un film molto duro, storia di fratelli, argomento supersviscerato al cinema ma che nel film dei Polsky prende differenze grazie alle buone prove dei due attori: Emile Hirsch (Into the Wild) che interpreta il ruolo di Frank e Stephen Dorff, Jerry Lee, distintosi nel film di Sofia Coppola, Somewhere, Leone d'oro a Venezia nel 2010. Grazie alla prova degli interpreti il film ci coinvolge in questo racconto che è sia disperato che speranzoso: mostra vite sfortunate ma insieme offre una chiave di speranza tradotta in cinema attraverso le meravigliose animazioni fumettistiche dal tono pulp di Mike Smith, simboli delle storie che Frank racconta a Sthephen come un padre racconta a un figlio le fiabe.
In questo film che comunque inciampa nello strappalacrime, nel "già visto", la parte pulsante e originale dell'emozione sta proprio nel suggerirci che la forza delle storie può rendere meno disperata la sofferenza, un analgesico senza controindicazioni dell'anima e del corpo.
LEGGI ANCHE
Festival di Roma: applausi per film di Roman Coppola. Recensione.
Alì ha gli occhi azzurri: intervista col regista Claudio Giovannesi
Il volto di un'altra: recensione
Festival di Roma, Placido: «vorrei fare un film su Dell'Utri»
Festival di Roma, Carlo Verdone: «oggi è difficile raccontare i personaggi. Sono tutti omologati»






