Doveva essere la novità dell’anno in casa Microsoft, l’entrata ufficiale del colosso di Redmond nel mondo del mobile. Surface, il nuovo tablet con Windows 8 installato, sta deludendo le attese fin dalla sua prima uscita ufficiale, dopo la figuraccia fatta durante la presentazione. L’ultimo problema sta nella scarsa memoria che il dispositivo offre ai suo utenti. Nonostante sia venduto in due formati, da 32 GB e 64 GB, il tablet ha un sistema operativo che occupa ben 16 GB, lasciando veramente poco ai dati e alle applicazioni. Un avvocato di Los Angeles ha quindi deciso di intentare causa contro Microsoft proprio per pubblicità ingannevole.
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Tutti i dispositivi dotati di sistema operativo hanno una parte dell’hard disk occupata da esso, da qualche parte deve pur essere installato. La differenza sostanziale è che, mentre negli altri dispositivi mobile la parte occupata dal sistema operativo è contenuta in circa un paio di gigabyte, in Surface questo occupa una parte di memoria non trascurabile. Una cosa che Microsoft poteva, e secondo l’avvocato doveva, sottolineare meglio.
Ma questo è solo l’ultimo tra i problemi emersi. Tra i problemi più grandi c’è la scarsità di applicazioni disponibili per tale sistema operativo, soprattutto per la versione con Windows RT: il pacchetto degli applicativi non è all’altezza di concorrenti come Apple o Google. Oltre a questo c’è la critica portata avanti sul prezzo, elevato per una “new entry” del settore, e l’aver realizzato una versione del tablet con chipset Intel piuttosto che con architettura ARM. Un tablet che offre, almeno per ora, più dubbi che certezze.
[Fonte: Digital Trends]








