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Di Giovanni Tortoriello | 18.11.2012 10:59 CET

Pagella negativa per il professor Monti.

Dopo un anno di Governo Monti, il WWF ha stilato una dettagliata pagella, materia per materia, dell'operato dell'esecutivo in merito alle questioni ambientali. I risultati sono davvero poco confortanti.

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Unica materia in cui Monti e i suoi ministri sono stati promossi a pieni voti è il consumo del suolo: il WWF valuta in maniera positiva il "Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo di suolo" proposto dal Ministro per le Politiche Agricole Ambientali e Forestali Mario Catania. Positivo anche il giudizio in merito al disegno di legge presentato dal senatore Palma nel quale è stato dato parere negativo alla riapertura dei termini del condono edilizio del 2003.

Rasenta appena la sufficienza, invece, il giudizio in merito all'agricoltura: l'associazione del Panda riconosce l'abilità del ministro Catania a gestire il negoziato europeo sulla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) a causa del quale l'Italia rischia di perdere il 18% dei finanziamenti, tuttavia lamenta la modifica di definizione di "bosco" prevista nel Decreto Semplificazioni che rischia di compromettere risultati importanti nel miglioramento degli agrosistemi e ricorda che il provvedimento per la vendita o l'affitto dei terreni agricoli di proprietà dello Stato, da destinare prioritariamente alla nascita di nuove imprese agricole da parte dei giovani, è ancora oggi inapplicato.

Mediocre anche l'attività del governo in merito alla Biodiversità: pur essendo stata avviata la Strategia Nazionale per la Biodiversità, "resta senza soluzione la definizione di un piano d'azione che identifichi priorità e responsabilità dei diversi soggetti istituzionali nell'implementazione della Strategia Nazionale". Due importanti risultati, però, sono stati raggiunti: "la redazione del documento sulla stima delle risorse impegnate dal nostro Paese per la conservazione della Biodiversità" e "la presentazione di un progetto LIFE  per la definizione dei PAF (strumento di Programmazione dei fondi comunitari2014-2020 per la gestione di natura 2000)".

Luci ed ombra anche per quanto riguarda le Aree Protette: bene la nomina dei Presidenti di 8 Parchi Nazionali, ma per alcuni Parchi importanti, quali Abruzzo, Lazio e Circeno, la stessa nomina deve ancora arrivare. Oltre a ciò, il WWF sottolinea anche la quantità eccessiva di tagli alle risorse finanziarie per gli investimenti e al personale.

Per quanto concerne le politiche sul clima e l'energia attuate dal governo Monti, il WWF identifica alcuni "alti" (approvazione di un conto energia di incentivazione delle fonti rinnovabili termiche e la definizione di una bozza di Strategia Energetica Nazionale) e tanti bassi (l'esaurimento degli incentivi al fotovoltaico, l'assenza di una serie politica a favore delle rinnovabili e di un presa posizione contro le centrali più inquinanti).

Insufficiente quanto fatto dal Governo Monti in merito al dissesto idrogeologico: per il WWF dei 40 miliardi di euro che secondo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini sono necessari per la messa in sicurezza del territorio, almeno 10 miliardi devono essere immediatamente stanziati per realizzare gli interventi urgenti. Ci sono poi altre iniziative importanti e a costo zero che occorre immediatamente fare: "vincoli di inedificabilità assoluta nelle pertinenze fluviali a rischio inondazione", "rimozione obbligatoria di tutti i manufatti realizzati nelle aree sondabili senza autorizzazione", "rafforzamento e ripristino di una rete naturale che possa servire ad individuare aree cuscinetto".

Il Governo viene bocciato anche in merito al problema dell'inquinamento industriale: il WWF rimprovera l'esecutivo italiano di non aver preso una posizione chiara sulla questione dell'Ilva di Taranto. A ciò si aggiunge la pesante accusa di aver fatto un vero e proprio condono facendo "passare la bonifica di impianti in attività quella che in realtà è una semplice messa in sicurezza operativa".

Nel complesso il governo monti viene bocciato senza appello per quanto riguarda la tutela ambientale: il drastico taglio dei fondi al Ministero dell'Ambiente(il bilancio 2013 presenta appena 450 milioni di euro contro 1,6 miliardi di euro nel 2008 e 1,2 nel 2009) e la sostanziale sottovalutazione della gravissima questione del dissesto idrogeologico testimoniano per il WWF una generale sottovalutazione del problema ambientale da parte del governo.   

Sottovalutazione che risalta ancora di più agli occhi degli ambientalisti se paragonata all'ammontare delle risorse stanziate per le infrastrutture strategiche "di elevatissimo impatto sul territorio e di aleatoria fattibilità economica" con una cifra complessiva di 1,5 miliardi di euro nel 2012 e 2,7 miliardi nel 2013. Emblematico in tal senso il passo indietro del Governo Monti  sullo Stretto di Messina, un progetto definito "irrealizzabile da un punto di vista tecnico e insostenibile da un punto di vista ecnomico e finanziario".

 

Fonte: WWF

 

 

Mario Monti
(Foto: Reuters / Alessandro Bianchi)
Il presidente del Consiglio, Mario Monti.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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