CAOS LEGA PRO. Fidejussioni false, accertamenti su sei club. Il punto sulla situazione

Di Cristian Amadei | 18.11.2012 17:02 CET
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FIRENZE. La squadra mobile che si sta occupando dell'indagine si è recata nelle sedi delle società coinvolte per attingere documenti e chiarire le posizioni dei vari presidenti, ascoltati dalla procura di Firenze. Le squadre coinvolte in Prima divisione sono: Como, Treviso e Avellino. In seconda divisione accertamenti su Chieti, Casale e Bellaria. Apprendiamo da LaNazione.it quanto segue: "Secondo quanto emerso, l'indagine, coordinata dal PM fiorentino Sandro Cutrignelli, è partita da una denuncia querela presentata dal rappresentante legale della Lega Calcio in questura a Firenze. I presidenti della società coinvolte sono stati sentiti dagli inquirenti per chiarire la loro posizione e identificare i responsabili dell'emissione delle false polizze fidejussorie". Non sembra comunque chiusa a queste sei squadre la cerchia delle possibili responsabili di false fidejussioni, sembra ci sia la possibilità che l'inchiesta venga allargata ad altri club di Lega Pro.

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REAZIONI. Tutte le società finora coinvolte si sono affrettate a smentire e a fornire agli inquirenti le proprie versioni dei fatti. L'estraneità e il chiarimento delle posizioni delle singole squadre è tuttora al vaglio da parte delle autorità. Qualora ci siano gli estremi di colpevolezza è possibile una ulteriore penalizzazione a campionato in corso e nei casi più gravi addirittura l'esclusione dalla propria serie di appartenenza. I legali rappresentanti di ciascuna società per vie ufficiali, tramite il sito del club o per intervista rilasciata agli organi di stampa, hanno tenuto a chiarire che al momento le società non sono ufficialmente indagate ma si tratta di una semplice acquisizione di documenti come in ogni indagine viene effettuata. Inoltre molte delle società hanno tenuto a specificare la falsità di quanto emerso a mezzo stampa riguardo all'arrivo nelle sedi dei club di un blitz delle forze dell'ordine.

AVELLINO. La prima squadra che ha dichiarato pubblicamente la propria innocenza in un comunicato è stata l'Avellino come si legge nella nota: "nell'ambito di un'inchiesta che ha coinvolto diverse società professionistiche, l'Avellino, che aveva ipotizzato di presentare tramite broker finanziari una fidejussione dell'Allianz Bank, è stata ascoltata nella persona del presidente dottor Walter Taccone il quale ha chiarito la posizione dell'Avellino che è assolutamente estraneo ai fatti contestati in quanto non è stata mai presentata la fidejussione in oggetto alla Lega Pro in fase di iscrizione.Il presidente è stato solo ascoltato come persona informata dei fatti e come parte lesa. Per maggiore chiarezza di informazione, la Covisoc ha controllato tutte le fidejussioni dell'A.S.Avellino esprimendo parere favorevole non riscontrando irregolarità sulle fidejussioni presentate dalla Banca della Campania.Si ribadisce, infine, che non c'è stato alcun coinvolgimento oggettivo della società in merito a questa inchiesta a carattere nazionale e che l'Avellino è parte lesa in questo eventuale raggiro o truffa da parte dei broker lombardi che già in estate sono stati denunciati da questa società alla Procura dalla Repubblica".

CASALE. Il DG del Casale Antonio Soriano tramite una dichiarazione a Professione Calcio ha fatto sapere che: "Personalmente non sono a conoscenza di nessuna visita da parte della polizia. Quel che è certo, al contrario, è che il Casale ha già provveduto a presentare una denuncia in merito a questa faccenda, ed anche da diversi mesi ormai, dichiarandosi a tutti gli effetti parte lesa".

CHIETI. Sempre al collega Filippo Gherardi di Professione Calcio, il DS del Chieti Alessandro Battisti ha affermato: "Il presidente Bellia ha immediatamente sporto denuncia non appena emerse tutta questa faccenda, l'ho sentito anche nei giorni scorsi ed abbiamo parlato di altre questioni legate sempre al Chieti, ma non di questa nello specifico. Per quel che mi riguarda non mi risulta nessuna visita da parte delle forze dell'ordine, ma purtroppo in questi giorni non sono stato molto presente in sede e, pertanto, non potrei neanche escludere che ci sia realmente stata".

BELLARIA. Attraverso un comunicato ufficiale della società il Bellaria ha reso noto che: "l'indagine non riguarda la fidejussione bancaria che la società ha regolarmente depositato in Lega in fase di iscrizione, pertanto l'iscrizione al campionato in corso e relativa fidejussione sono assolutamente regolari. Nella mattina di oggi la società ha provveduto a comunicare con la Questura di Firenze in merito alla sua estraneità ai fatti".

COMO. Come trapelato ai microfoni di Professione Calcio il legale del Como Avv. Fabrizio Diana ha dichiarato quanto segue: "Insieme al presidente, ci siamo recati presso la procura di Firenze per essere ascoltati come persone informate dei fatti. In quella sede abbiamo ribadito quanto già era stato comunicato alla questura di Como, e più nello specifico in occasione della denuncia che abbiamo sporto per truffa ai nostri danni. Smentisco categoricamente, inoltre, che le forze di Polizia si siano mai recate presso la nostra sede per acquisire documenti".

TREVISO. Ultima in ordine di tempo, ecco la dichiarazione rilasciata a TuttoLegaPro dal presidente del club Renzo Corbezzo: "la scorsa settimana non vi è stata alcuna perquisizione negli uffici di Via Foscolo, la polizia si è limitata a consegnarmi un invito a presentarmi in data 14 novembre presso la sede della mobile di Firenze per collaborare all'indagine che sta svolgendo la Magistratura in seguito ad una denuncia presentata dalla Lega Pro su alcune false fidejussioni ricevute. E' stata richiesta la mia testimonianza in quanto mi ero inizialmente avvalso della collaborazione di uno dei broker coinvolti nell'indagine".

 

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