Chrisitne Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, torna ad affrontare il dibattito circa il futuro della Grecia. La penisola ellenica, in perenne attesa della nuova tranche di aiuti dalla Troika (per circa 31.5 miliardi di euro), sta diventando un vero e proprio caso di studio tra gli analisti del settore.
Reuters
International Monetary Fund Managing Director Christine Lagarde gestures during Reuters interview at a hotel in Manila's Makati financial district
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Passata l'iniziale fase caratterizzata dalla lotteria "Grexit, non Grexit", lo studio sul futuro della Grecia ha preso importanza anche dal punto di vista delle scuole di pensiero dell'economia. La Grecia è divenuta il "campo da gioco" dove applicare e testare le varie teorie economiche: una sorta di Frankenstein su cui valutare pregi e difetti delle manovre economiche.
Christine Lagarde, ora, torna alla ribalta chiedendo che l'accordo fra i creditori internazionali della Grecia sia "radicato nella realtà e non in un'illusione".
Gli obiettivi di Lagarde - Il futuro della Grecia, dal punto di vista del Fondo Monetario Internazionale, passa necessariamente per due obiettivi.
Il primo passo sarà quello di perfezionare e "approvare un piano per la Grecia che sia solido, che sia convincente oggi e sostenibile domani, che sia radicato nella realtà e non nell'illusione"
"Il secondo obiettivo è mantenere l'integrità, la credibilità e la qualità dei suggerimenti che offriamo".
"Together we stand, divided we fall" -
Il segnale da lanciare deve essere forte ed univoco: l'impegno dei governi europei deve essere volto al sostegno totale alla Grecia, sulla base di una strategia comunemente accettata. Il fattore principale per Lagarde "è che gli europei siano convinti che l'area euro deve rimanere costituita da 17 Paesi" : nessuno dovrà abbandonare la Grecia.








