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Di C.F. | 19.11.2012 15:14 CET

L'indagine interna sui lacrimogeni disposta dal Ministro della Giustizia Paola Severino è durata un fine settimana. Lo ha annunciato lo stesso Guardasigilli Paola Severino.

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"Dalla visione completa delle registrazioni delle telecamere risulta che non ci sono stati accessi di estranei al ministero della Giustizia - ha dichiarato la Severino, che contestualmente ha promesso di rendere pubblici i documenti sull'indagine, che verranno inviati alla Procura di Roma - Ho deciso di muovermi in questo modo perché la Procura potrebbe avere ulteriori mezzi investigativi migliori dei miei e perché se qualcuno ha delle fonti diverse possa sentirsi libero di andare in procura e denunciare le proprie convinzioni".

"E' stato chiesto ai dipendenti - ha concluso il ministro - se qualcuno fosse entrato quel giorno nella loro stanza. Tutti hanno negato che ci siano stati accessi di persone estranee nelle loro stanze e, in particolare, in quella in cui si trova la finestra che ha ricevuto l'impatto del lacrimogeno".  Un rapporto dei Carabinieri sostiene che il lacrimogeno sia stato lanciato dal ponte ed "è rimbalzato sulla finestra del ministero".

Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera due poliziotti risulterebbero indagati dalla Procura di Roma per le violenze sui manifestanti. Tra questi l'agente immortalato mentre aggredisce alle spalle un ragazzo.

 

Paola Severino
(Foto: Reuters / )
Paola Severino
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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