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Di Claudio Forleo | 19.11.2012 16:11 CET

"Sono convinto che con Monti si è segnato un cammino da cui l'Italia non potrà discostarsi. I partiti dicono che vogliono aggiungere qualcosa, non distruggere. Mi pare che questo sia un elemento che possa dare fiducia e tranquillità ai nostri 'amici' per il futuro dell'Italia - ha dichiarato il Presidente della Repubblica - Partiti con posizioni diverse potranno al massimo aggiungere qualcosa e non distruggere quello che ha fatto".

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Si può essere elettori del Pd come del Pdl, o aspirare a vedere il Movimento Cinque Stelle primo partito d'Italia. Ma a nessun italiano che segue la politica, neanche al più distratto, può sfuggire l'obiettivo del tandem Napolitano - Monti. I due ormai sembrano giocare in coppia, anche nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa internazionale.

Le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio ("Non posso garantire per l'Italia dopo il mio mandato") sono seguite dall'uscita del Capo dello Stato durante un incontro con il Presidente tedesco Joachim Gauck.  "Quando ci sono elezioni libere nessuno può prevedere il risultato - ha proseguito Napolitano - C'è sempre un certo grado di rischio quando si vota, vogliamo per questo non votare? O per essere tranquilli vogliamo scrivere a tavolino il risultato delle elezioni? Vedremo come si esprimeranno i cittadini".

Quale sia l'auspicio di Re Giorgio, in attesa di lasciare il Quirinale a maggio 2013, è chiaro: il sogno si chiama "grande coalizione". Anche per questo il Presidente spinge per la riforma della legge elettorale prima di indire l'Election Day. Votando con il Porcellum la coalizione di centrosinistra (Pd + Sel, forse anche Idv) potrebbe governare da sola, sondaggi alla mano. La legge attualmente in vigore prevede infatti  un premio di maggioranza (340 seggi alla Camera dei Deputati) alla coalizione che ottiene la maggioranza relativa dei voti. E che Napolitano non voglia un governo guidato dalla "foto di Vasto" lo ha fatto capire più di una volta, in primis quando spinse per l'opzione tecnica dopo la caduta del governo Berlusconi nel novembre 2011, evitando così le elezioni anticipate.

Una legge elettorale ad hoc, con un premio di maggioranza fissato sopra una soglia irraggiungibile, sarebbe l'ideale per i piani del Quirinale. Casini, grande regista del blitz in Commissione che ha portato la soglia al 42,5%, è uno dei più entusiasti. D'accordo anche il Pdl, senza chance di avere un peso specifico se si votasse con il Porcellum. Gli unici che non ci stanno sono il Pd, in minoranza al Parlamento, e il Movimento Cinque Stelle, ancora fuori dalle stanze del Potere.

Per questo il grande disegno del duo Napolitano - Monti potrebbe compiersi.

Monti, fiducia alla Camera
(Foto: reuters / )
Monti e Napolitano
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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