Sono cento le vittime di Gaza in sei giorni di raid israeliani, un quinto dei quali sarebbero bambini. Hamas oggi ha sparato una quarantina di razzi contro il sud di Israele, centrando una scuola fortunatamente chiusa. Mentre le truppe di Tel Aviv continuano a preferire la notte per colpire. Una bomba sul Media Center, il grattacielo che ospita la stampa di Hamas, avrebbe provocato almeno quattro vittime.
Reuters
Alcuni pompieri palestinesi spengono le fiamme, divampate dopo l'attacco sferrato da Israele
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La diplomazia è sempre all'opera, ma nonostante siano stati mobilitati solamente 30mila dei 75mila riservisti israeliani, le parole del governo di Tel Aviv non sono accomodanti. "Preferiremmo vedere una soluzione diplomatica che garantisca la pace per la popolazione del sud di Israele. Se è possibile, allora non servirà un'operazione di terra. Se la diplomazia fallisce, potremmo non avere alternative che inviare forze di terra" ha dichiarato un dirigente alla Reuters.
Non aiutano le accuse che arrivano dall'Agenzia ebraica sui nuovi media. "Hamas ha postato sui social network fotografie di feriti e morti nel conflitto siriano denunciandole come vittime della crisi in corso nella Striscia di Gaza - ha dichiarato il direttore Avi Mayer - Ci si può aspettare poco da un'organizzazione che diffonde bugie. L'inganno è un modo di vivere".








