Giulio Tremonti vs Milena Gabanelli, atto secondo. Due anni fa l'Agcom (l'Authority per le Comunicazioni, in teoria organo imparziale in realtà gestito dalla politica) aveva imposto a Report una strana puntata riparatoria perchè il ministro si sentiva leso da un'inchiesta della redazione. Puntata in cui, sentenziava l'Agcom, bisognava sottolineare i (presunti) meriti del ministro perchè precedentemente lo si era criticato. Uno strano concetto di informazione.
reuters
Tremoniti intervistato da Annunziata
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Tra ieri e oggi un nuovo round. Nella puntata di domenica Report ha fatto i conti in tasca all'ex titolare del dicastero di via XX Settembre. In particolare un approfondimento a firma di Sigrido Ranucci aveva evidenziato i legami tra gli uomini vicini a Tremonti (l'attuale ministro dell'Economia Vittorio Grilli e l'ex braccio destro, Marco Milanese) e Massimo Ponzellini, l'ex numero della Banca Popolare di Milano finito agli arresti domiciliari lo scorso mese di maggio. La puntata, neanche a dirlo, non è piaciuta all'ex ministro.
"Non ho mai rubato un euro o ricevuto alcun beneficio indebito. Per fare il ministro, come dovuto, ho rinunziato ai miei redditi professionali - ha sostenuto Tremonti in una lettera a Dagospia - Report potrebbe gentilmente distinguere tra soldi guadagnati o ereditati e soldi rubati, tra soldi privati e soldi pubblici. Non mi sono arricchito, semplicemente ho disinvestito titoli già in mia proprietà, in totale tracciabilità bancaria".








