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Di Alessandro Proietti | 20.11.2012 10:45 CET

PARIGI - L'impatto con il declassamento è stato forte e improvviso per la Francia. Sebbene la decisione fosse vagamente nell'aria, nessuno aveva il coraggio di esporsi in maniera troppo evidente rischiando una gaffe europea.

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Parigi si sveglia privata di una delle ormai sue ex tre "A" ma ha voglia di non abbassare la testa e continuare il proprio lavoro. La reazione di Pierre Moscovici, ministro dell'Economia transalpino, non lascia spazio ad impeti di ira: trasforma la rabbia per il "torto" subito in uno stimolo aggiuntivo nel fare di più e meglio.

Nessuna "perdita di fiducia". Non c'è l'intento di negare quanto affermato da Moody's ma di "relativizzare" la valutazione subita. Il target per il 2013, in materia di deficit/Pil, resta fisso al 3% e "la qualità dei nostri bond resta elevata". Moscovici interpreta il downgrade subito come "un invito a realizzare più riforme".

L'orgoglio di Moscovici è quello del boxeur che si rialza, che non si arrende: la Francia "resta un valore sicuro" afferma la portavoce del Governo, Najat Vallaud-Belkacem. Il secondo posto dietro la Germania è ancora della Francia e, a questo gradino del podio, ci tengono molto oltralpe.


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(Foto: Reuters / )
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