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Di David Pascucci | 20.11.2012 11:39 CET

Grillo e il programma economico del M5S Watch Video

Basta fare un salto sul sito ufficiale del Movimento 5 Stelle e cliccare sulla voce "programma". Da lì tutte le voci del programma del M5S in merito a diversi ambiti. Ovviamente, in un periodo come quello attuale, è buona cosa analizzare il programma di un movimento che sta prendendo sempre più piede e che sembra destinato a fare storia nella politica italiana. 

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Il programma economico del M5S prevede:

• Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
• Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
• Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
• Abolizione della legge Biagi
• Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
• Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
• Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
• Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
• Impedire l'acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
• Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
• Abolizione delle stock option
• Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
• Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
• Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l'introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l'accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari 
 • Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all'Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
• Favorire le produzioni locali
• Sostenere le società no profit
• Sussidio di disoccupazione garantito
• Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia). 

 

Il commento - Sembra un programma economico che tenta un distacco dalle istituzioni finanziarie a favore del popolo. Ciò che salta all'occhio è l'abolizione di qualsiasi tipo di privilegio: dai monopoli  di fatto alle stock option. Inoltre si dovrebbe rivedere la regolamentazione dei mercati tant'è che si parla dell'abolizione delle scatole cinesi, quel meccanismo che consente ad un soggetto di possedere più società senza avere le rispettive maggioranze. Il programma mira anche alla responsabilizzazione delle banche specie sul lato del collocamento dei prodotti finanziari, una cosa molto buona considerando l'excursus della nascita della crisi del 2008. In ambito strettamente economico, è buona l'idea di favorire le produzioni locali in quanto l'Italia è un paese di Pmi ed è fondamentale sostenere questo settore. Inoltre il sussidio di disoccupazione sarebbe garantito mentre i consumi verranno allineati alle medie europee. Sarà tutto fattibile? Se sì, come? Il verdetto al popolo

 

 

Grillo ad Acireale
(Foto: Reuters / )
Movimento 5 Stelle primo partito in Sicilia
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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