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Di Arianna Adamo | 20.11.2012 13:07 CET

Si celebra oggi in tutto il mondo la 23°Giornata Mondiale dell'Infanzia e Adolescenza. Il 20 novembre del 1989 infatti, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia, stabilendo per la prima volta lo statuto giuridico dei diritti internazionali del minore.

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La convenzione entrò in vigore il 2 settembre 1990 e comprende gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia sviluppando in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini. Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione. Nel nostro paese la Convenzione è stata ratificata il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.

"Investire nei bambini e negli adolescenti per superare la crisi in Italia.” ha affermato l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza in Italia, Vincenzo Spadafora. “Crescere insieme ai bambini e agli adolescenti fa diventare grande l'Italia, è il messaggio che abbiamo voluto per la nostra prima campagna. E' importante infatti che tutti comprendano che, anche in tempi di crisi economica, gli investimenti nelle politiche e gli interventi per bambini e adolescenti sono indispensabili per cambiare le sorti del nostro Paese e per rendere l'Italia nuovamente competitiva nei prossimi anni. E’ un segnale importante quello che arriva dal Parlamento. Mi auguro che molti deputati e senatori prenderanno parte ai lavori dell'Aula e che gli impegni che si prenderanno orienteranno davvero le scelte anche del Parlamento e del Governo nella prossima legislatura".

La nuova normativa in materia di infanzia e adolescenza prevede misure più efficaci in grado di contrastare lo sfruttamento e l'abuso sessuale nei confronti dei minori, un fenomeno, purtroppo, in costante aumento. In occasione di questa giornata ECPAT-Italia, onlus che difende i diritti dei bambini, ha aggiunto: “Di buon auspicio è la nuova normativa che trae i propri contenuti dalla Convenzione di Lanzarote, che prevede ulteriori reati e aggravi di pena, in materia di abuso e sfruttamento sessuale di minori. Ora e' necessario un piano d'azione nazionale teso a prevenire questi fenomeni. In agenda pero' anche altre priorità: ribadire che nessuno si deve sentire al sicuro se, nel buio della propria stanza, ricerca, condivide immagini pedopornografiche; far uso di quelle foto significa perpetrare l'abuso e mantenere vivo un mercato molto fiorente. Dobbiamo scalzarci dai primi posti della classifica dei turisti sessuali con bambini, sia uomini che donne. Ribadire un corretto uso delle tecnologie per i giovani, contro gli adescamenti e gli abusi. Lottare con strumenti di cooperazione investigativa il traffico di minori verso il nostro Paese''.

Nel nostro Paese, secondo i dati, il 34% dei ragazzi dichiara di essere entrato in contatto con situazioni pericolose via web e che il 7% dichiara di essere stato esposto a materiale pedopornografico. In Italia. Inoltre, è necessario mettere in atto la lotta al turismo sessuale e al traffico dei minori a scopi sessuali. Si stima che siano 80.000 gli italiani che partono alla ricerca di sesso con minori.

"La difesa dei minori costituisce un impegno prioritario per le forze politiche e sociali del nostro Paese, soprattutto nell'attuale periodo di recessione economica che li vede maggiormente esposti all'abbandono, alla povertà e al rischio di esclusione sociale" ha affermato Giorgio Napolitano in un messaggio inviato in occasione dell'incontro 'I diritti dei bambini al tempo della crisi'. "Si deve compiere ogni sforzo” ha proseguito il Presidente della Repubblica “perché non venga meno la tutela delle famiglie più vulnerabili e venga sostenuto il ruolo centrale della scuola e dei servizi per l'infanzia, affinché siano in grado di fronteggiare con sempre maggiore efficacia tutte le situazioni di difficoltà ed emarginazione".

Il nuovo rapporto Nati Uguali di Save the Children diffuso oggi in occasione della Giornata Mondiale per l'Infanzia ha reso noto che il gap tra i bambini poveri e quelli ricchi, a livello globale, e' cresciuto del 35% rispetto al 1990, un aumento doppio rispetto a quello riscontrato per gli adulti, con la conseguenza che in alcuni paesi la mortalità infantile sotto i 5 anni per i bambini poveri e' doppia rispetto a quella dei più ricchi. Il rapporto dimostra che i bambini che nascono con maggiori possibilità economiche hanno 35 volte le possibilità di accedere alle risorse rispetto a quelli più poveri e questo riguarda ad esempio l'accesso all'educazione, alle cure sanitarie, ma anche una minore possibilità di dover lavorare in tenera eta.

"Difendere i diritti dei bambini, contrastare abusi, prevaricazioni e condizioni di sfruttamento che ne violano l'integrità e ne compromettono la formazione e la piena realizzazione” ha concluso Napolitano “significa non solo riconoscere anche ai più piccoli cittadini la loro dignità di persone ma anche salvaguardare il futuro civile del nostro Paese".

 

Giornata Mondiale Infanzia
(Foto: reuters / )
Secondo uno studio 'Save the Children', il gap tra bambini poveri e ricchi è cresciuto del 35% rispetto al '90
This article is copyrighted by International Business Times.
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