Pare che la pressione fiscale italiana - già da record nel 2012- aumenterà ulteriormente nel 2013.
REUTERS/Andrea Comas
Una serie di banconote da 500 euro.
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Infatti, secondo le stime ufficiali del Def quest'anno si è toccato il 44,7%, con un balzo del 2,2% rispetto al 2011, e come se non bastasse l'anno prossimo si arriverà ad un 45,3%.
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Il costo economico che gli italiani hanno dovuto (e dovranno sostenere) è stato enorme.
Si è stimato che nel giro di un anno i cittadini hanno pagato 35 miliardi di euro in più a causa dalle tre manovre che il governo Monti ha varato dalla metà del 2011.
Inoltre, secondo Confesercenti, nel 2013 si aggiungeranno alla somma sopra detta altri 9 miliardi che per ogni famiglia si tramuteranno in 380 euro aggiuntivi da sborsare al fisco.
Purtroppo però è previsto anche un ulteriore aumento delle imposte locali, che nel giro di un decennio hanno aumentato il prelievo del 41% rispetto al 34% del resto della Pubblica amministrazione.
A rendere le cose ancora peggiori ci ha pensato il quadro del Codacons, il quale ha evidenziato che" nel 2012 l'aumento della pressione fiscale implicherà un aggravio a famiglia pari a 1450 euro" - nel 2013 invece, ai 380 euro in più - "vanno aggiunti i rincari in arrivo per le tariffe di acqua, rifiuto, lice, gas e trasporti pubblici che determineranno, per una famiglia media, una stangata pari a 234 euro su base annua: 23 per i rifiuti, 16 per l'acqua, 60 per l'elettricità, 123 per il gas e 12 per il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda il saldo di dicembre dell'Imu, infine, i rialzi della aliquote decisi dai Comuni produrranno, rispetto alla prima rata in acconto, un aumento emdio del saldo pari a 25 ero per la prima casa e 159 per la seconda".
In poche parole, in 12 anni di manovre fiscali gli aumenti netti di imposta hanno superato i 103 miliardi di euro.








