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Di Arianna Adamo | 20.11.2012 14:12 CET

L'Agenzia delle entrate lancia il “Redditest”, un software che permetterà agli italiani di autocontrollarsi e verificare la congruità tra il reddito familiare dichiarato e le spese annuali.

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Il software è scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate ed è un ottimo mezzo che, rispettando la privacy, permette di capire se c'è il rischio di essere considerati evasori fiscali o meno. Per dare inizio al test occorre indicare la composizione della famiglia, il Comune di residenza e vanno poi inserite le spese più significative sostenute dal nucleo familiare durante l'anno. Lo strumento si baserà su cento voci riconducibili a sette diversi gruppi (abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti mobiliari e immobiliari netti e altre spese significative).

Il misuratore del reddito valuterà la capacità di esborso per risalire ai ricavi: il controllo incrociato con le dichiarazioni permetterà di misurare la coerenza tra uscite ed entrate. Se il risultato è un evidente discostamento il contribuente sarà innanzitutto chiamato a dare spiegazioni.

Il redditest, comunque, non ha alcun valore di autodenuncia. Se il risultato del test sarà una luce verde c’è la prova della congruità, altrimenti si accende un semaforo rosso, segno di una discrepanza tra reddito e tenore di vita. "Il nuovo redditometro è già pronto, e siamo in fase di approvazione del relativo decreto ministeriale e quindi sicuramente a gennaio sarà utilizzabile", ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel giorno di presentazione del redditest, aggiungendo che "noi lo adopereremo con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti tra le spese e i redditi dichiarati”.

Il nuovo redditometro, previsto dal decreto 78 del 2010, si applica a partire dall'anno di imposta 2009 e tiene conto di 100 voci di spesa e della residenza del cittadino. Si tratta di un metodo di ricostruzione del reddito che, a differenza del passato, non si basa su presunzioni originate dall'applicazione di coefficienti, bensì su dati certi come le spese sostenute.

Per il Fisco una famiglia su cinque ha le spese che non sono in linea con i redditi. Da una simulazione dell'Agenzia delle Entrate sull'intera platea delle famiglie italiane emerge come oltre 4,3 milioni, circa il 20%, risulta non coerente nel confronto tra le spese sostenute nell'anno e i redditi dichiarati. L'Agenzia delle Entrate precisa che "la non coerenza non è automaticamente rappresentativa di un'evasione".

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Arriva il Redditest, per combattere l'evasione fiscale
(Foto: REUTERS / Stefano Rellandini)
Scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate il software on line in grado di verificare se le spese e le entrate sono compatibili
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