Il Senato ha calendarizzato la discussione sulla riforma della legge elettorale che approderà a Palazzo Madama il prossimo 28 novembre. Lo ha annunciato il presidente Renato Schifani.
reuters
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A distanza di pochi giorni dal vertice del Quirinale viene dunque rispettato il diktat imposto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che aveva chiesto ai presidenti delle due Camere e al premier Monti di accellerare sulla riforma della legge elettorale in modo da indire l'Election Day il prossimo 10 marzo assieme alle Regionali in Lombardia, Lazio e Molise.
"La speranza è l'ultima a morire. Mi auguro che il testo arriverà in aula con ampia condivisione. Una cosa è certa: il Senato rispetterà gli impegni assunti nei confronti dei cittadini e nel corso dei colloqui con le alte cariche dello stato. Anche lavorando venerdì o sabato il testo sarà definitivamente votato da questo ramo del Parlamento, mi auguro con grandi numeri di condivisione" ha dichiarato Schifani.
"C'è un ragionamento aperto perché la legge elettorale venga approvata con una maggioranza ampia, anche se per quello che credo io, sull'idea in sé c'è disponibilità a discutere, ma sui numeri c'è una rigidità che non so se sarà possibile superare - ha spiegato il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, il pidiellino Carlo Vizzini - Chiuderemo i lavori della commissione in settimana, per poi andare in aula. Chiuderemo per fine lavori, ma io spero ancora di chiudere con dignità, cioè con il mandato del relatore a riferire in Aula".








