A pagare per gli errori dei politici sono sempre i cittadini, come dimostra la vicenda dei Fondi europei destinati alla ricerca. La Regione Lazio ha pensato bene, fino ad ora, di non metterli al servizio dei ricercatori. E ora incombe il rischio che possano tornare al mittente, cioè a Bruxelles. Infatti l'assegnazione dei 625 milioni di euro è avvenuta nel 2010, e il termine ultimo per l'utilizzo è fissato per il 31 dicembre 2013. Ma poichè la nuova Giunta potrebbe insediarsi non prima di marzo, periodo in cui potrebbero esserci le elezioni regionali, appare sempre più improbabile che la Regione possa dare vita ad un bando per spendere i fondi. Dunque, probabilmente andranno in fumo.
Reuters
La governatrice del Lazio, Renata Polverini.
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Ma se il presidente della Regione Polverini, fino a questo momento magari non ha ritienuto prioritario sbloccarli, la Fondazione Diritti Genetici non la pensa così, tant'è che ha presentato una diffida nei confronti della Polverini e della Sua Giunta, affinché entro trenta giorni si adoperino per adottare le necessarie procedure atte a sbloccare i fondi del Programma strategico regionale per la ricerca.
La diffida è stata inviata anche alla Corte dei Conti, che farà gli accertamenti del caso. Secondo la Fondazione il mancato sblocco "pone a rischio l'utilizzo di 625 milioni di euro, provenienti in gran parte da fondi europei. Un'inerzia gravissima, tanto più nell'attuale momento di crisi di sviluppo economico regionale e di necessaria attuazione delle politiche europee per la competitività sostenibile''.
''Si tratta di una inadempienza inaccettabile - commenta Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici - che impedisce a tutti quei soggetti che, come la stessa Fondazione Diritti Genetici, sono interessati a concorrere alle procedure di accesso ai finanziamenti europei per la ricerca''. Dunque per evitare un danno di immagine per l'Italia, oltre che economico, secondo Capanna "la Regione deve avviare entro 30 giorni le necessarie procedure di attuazione del Programma strategico regionale, cioè indire i bandi per l'accesso a queste risorse''.
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