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Di Luca Marra | 20.11.2012 23:39 CET

Natale: periodo di regali, feste, fiumane di cibo e anche il periodo dove c'è maggior affluenza al cinema. Comincia con Il peggior Natale della mia vita il valzer dei film a tema natalizio che arriveranno in sala dal prossimo 22 novembre, data nella quale uscirà, in cinquecento copie, il prossimo film di Alessandro Genovesi sequel de La peggior settimana della mia vita. Interpretato da Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Antonio Catania, Cristiana Capotondi e Anna Bonaiuto, la pellicola è stata presentata ieri a Roma con cast regista produttore e distributore .

Colorado film/Warner Bros.
Il peggior Natale della mia vita: locandina

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«Ho voluto girare una fiaba comica con vicende reali ma in un mondo che non esiste - spiega il regista Genovesi - e poi ho cercato di dare maggiore profondità al racconto senza intellettualismi ad esempio ho usato molti piani con tre soggetti ripresi insieme per ricordare la trinità. Inoltre, ho inserito anche l'archetipo della nascita e della morte». La storia è quella di un gruppo di amici che decide trascorrere il Natale in un bellissimo castello, nuovo acquisto di Alberto (Abantantuono), alle pendici del Monte Rosa in Valle d'Aosta, ma a complicare le cose tra il tragico e il comico ci penserà Paolo (De Luigi) imbranato sin nel midollo, fidanzato di Margherita (Capotondi) che è a pochi mesi dal parto. È proprio la bella attrice romana a spiegare qual è stato il suo peggior Natale: «quando a 6 anni ho visto mio zio mettere i regali sotto l'albero, ho pensato di essere fortunata ad avere Babbo Natale come zio poi ho scoperto che Babbo Natale non esisteva» per Antonio Catania invece è stato «durante il militare quando ho festeggiato solo con un panettoncino» Laura Chiatti spiega che la sua peggiore festività natalizia è capitata «dieci anni fa, quando ho perso una persona cara».

Diego Abantantuono, attore navigato del cinema, interpreta un personaggio uscito da una grave malattia, uno che, come sintetizza nel film il maggiordomo del castello, un bravo Dino Abbrescia, «gli ci è voluta una malattia per farlo cominciare a vivere» e proprio sul suo ruolo l'ex Attila spiega: «vorrei essere sempre ottimista come il mio personaggio, di cinici ne abbiamo fatti tanti» e aggiunge ridendo: «è un personaggio che mi ha cambiato dentro». Sia i personaggi che il tono di Il peggior Natale della mia vita si distanziano molto dal classico "cinepanettone" che per 25 anni hanno regnato nel botteghino natalizio: «Non vogliamo contrapporci al cinepanettone - spiega Maurizio Totti di Colorado Film- al massimo è il mercato che contrappone. Non abbiamo cominciato il film pensando magari "la gente non vuole più il cinepanettone diamoli altro" ma abbiamo fatto quello che ci sentivamo di fare». 

Fabio De Luigi è esperto dei "film di Natale": ha intepretato sia il precedente film di Genovesi e poi tre "cinepanettoni" diretti da Neri Parenti dal 2006 al 2008 stavolta, per questo film, però è intervenuto anche nel soggetto e la sceneggiatura entrambi firmati con Genovesi. « Facciamo una fiaba comica con effetto copertina cioe la neve, il castello ecc. magari - aggiunge scherzando- potremmo distribuirlo in modo diverso, invece di dare gli occhialini 3D che non servono, daremmo copertina e castagne più in tema con la pellicola».  Il Natale al cinema è già cominciato.

 

 

Il peggior Natale della mia vita
(Foto: Colorado film/Warner Bros. / )
Il peggior Natale della mia vita: locandina
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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