La crisi si fa sentire anche sui beni che rappresentano sicurezza e solidità. Il mercato immobiliare cala a picco e registra una diminuzione di compravendite pari al -25,8% per il terzo trimestre, un datto peggiore rispetto al -24,9% del secondo trimestre di quest'anno. Il mercato delle abitazioni residenziali conta per il 45% dell'intero mercato immobiliare e calcolando che questo settore ha subito un calo degli scambi pari al -26,8% (da 131.125 transazioni a 95.951), fa riflettere sui prezzi delle case in base al potere d'acquisto domestico.
Reuters
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Al metro quadro, un'abitazione residenziale vale il 4% in meno rispetto lo scorso anno registrando così un calo ben superiore alle aspettative che prevedevano un calo dello 0,8%. La maggior parte di queste compravendite è per l'acquisto della prima casa e non per l'acquisto del bene per investimento a lungo termine.
I dati che vedono un maggior calo sono quelli relativi a Torino (-4,7%) e Firenze (-5,9%), seguite da Roma e Milano (entrambe -3,9%), poi Bari (-2,9%), Cagliari (-3%) e Palermo (-3,1%).
Per il 2013 è previsto un'ulteriore calo dei prezzi a valori correnti pari al 4,3%.
A tal punto, quanto può scendere il prezzo di una casa usata in sede di trattativa? Possiamo arrivare al 16,5% di Napoli, fino al 12% di Milano (il più basso sconto tra tutte le città principali). Per le nuove abitazioni gli sconti sono più lievi: Cagliari al 7,5%, Padova 8% e Napoli 15%.
Secondo gli esperti il pericolo bolla è scongiurato.
Fonte: Sole24Ore, TMNews, Wall Street Italia








