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Di Luca Marra | 21.11.2012 17:07 CET

Paolo canta White Christmas nell'edizione dei The Drifters mentre guida un auto da 50 di cilindrata sovraccarica e in rodaggio, la macchina da presa si leva in un campo lungo e si scoprono i monti meravigliosi della Valle d'Aosta, al telefono sua moglie incinta continua a chiamarlo. Comincia così Il peggior Natale della mia vita, sequel de La peggior settimana della mia vita, entrambi diretti da Alessandro Genovese. Arrivato a destinazione Paolo (Fabio De Luigi) conoscerà il neoproprietario del castello che lo ospita, l'ottimista Alberto Caccia (Diego Abantantuono) e poi ci sono i genitori di sua moglie (Cristiana Capotondi), la madre Clara (Anna Bonaiuto) alla quale "il Medioevo le dà un senso di umido", e poi un teso Giorgio, interpretato da Antonio Catania, l'isterica Benedetta, il ruolo di Laura Chiatti e un maggiordomo iperdiligente, un bravo Dino Abbrescia. Nessuno di loro però potrà frenare la sbadataggine drammatica di Paolo che sconvolgerà il suo Natale e anche quello di tutti gli invitati a Castello Caccia, sede di una favola tragicomica.

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De Luigi firma assieme a Genovese soggetto e sceneggiatura di questa commedia ispirata alla sitcom BBC The worst week of my life. In questo racconto sotto l'albero c'è una varietà di "portate cinematografiche" che solo un luculliano pranzo del 25 dicembre può pareggiare: il guizzo comico, lo stampo di teatro, culla artistica di Genovesi, le trovate da slapstick comedy il tutto condito dal personaggio di Paolo che ricorda in più momenti il memorabile pasticcione intepretato da Ben Stiller, Greg Fotter di Mi presenti i tuoi e figli cinematografici. Senza dimenticare il resto del cast, tutto armonico, vanno segnalati anche i ruoli da comprimari di Dino Abbrescia e i due agenti delle pompe funebri Ale e Franz, perfetti nella loro "serietà comica", ulteriore sorpresa sotto l'albero di cinema il ruolo di Andrea Mingardi che duetta in canzoni natalizie con Rachele Amenta, piccola star di Io Canto 2.

Nel dettagli, dei personaggi, delle gag Il peggior Natale della mia vita funziona, specialmente perché sforza di cambiare una formula di film di Natale che in Italia resiste da 25 anni però nell'insieme del tutto cinematografico il film di Genovese non ha mordente, difetta di quel ritmo che una commedia di questo potenziale dovrebbe avere. Se è notevole l'idea di inspessire il racconto con il tema archetipale di vita e morte che sottende tutta la pellicola, in generale il primo titolo in uscita del Natale 2012 ottiene una risicata sufficienza con il rammarico di grandi potenziali narrativi non sfruttati appieno ma che comunque possono riuscire a divertire nella tradizionale e rituale uscita al cinema di periodo natalizio.

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Il peggior Natale della mia vita
(Foto: Colorado film/Warner Bros. / )
Il peggior Natale della mia vita: locandina
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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