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Di Alessandro Proietti | 21.11.2012 22:56 CET

L'ultimo outlook mensile pubblicato dall'Abi, Associazione Bancaria Italiana, fornisce un ulteriore spunto di riflessione circa la crisi economica in Italia.

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Le sofferenze bancarie, in Italia, confermano il trend crescente anche nel mese di settembre: numeri alla mano l'incremento annuale tocca il +15.3%. Parliamo di circa 117.6 miliardi di sofferenze lorde, in aumento di 1.8 miliardi rispetto al mese di agosto e di circa 15.6 miliardi su base annua. Se nel 2011 il rapporto tra gli impieghi e le sofferenze era fisso al 5.1%, il dato inerente settembre 2012 parla di un ratio salito al 5.9%.

Passando alle sofferenze nette il risultato non cambia: 2.86% degli impieghi totali nel 2011, 3.41% lo scorso agosto e +3.46% sempre nel mese di settembre. In crescita, ovviamente, anche il rapporto su capitale e riserve: 18.13% con un +0.45% rispetto ad agosto e +3.7% rispetto al 2011.

I dati non necessitano di ulteriori presentazioni: la crescente difficoltà di imprese e famiglie riflette perfettamente l'andamento delle sofferenze. Un barlume di speranza può essere individuato nella natura stessa dei c.d. Npl (Non Performing Loans): la storia dei mercati ha già mostrato in passato come possano risultare economicamente attraenti per gli investitori esteri e, quindi, per gli afflussi di capitale.

Previsioni nere per l’economia italiana. Ocse: Pil in calo dell’1,6% nel primo trimestre
(Foto: Reuters / Andrea Comas)
L'Ocse nel suo ultimo rapporto ha stimato che l'italia subirà un calo nella crescita dell'1,6% nel primo trimestre 2012
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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