L'ultimo outlook mensile pubblicato dall'Abi, Associazione Bancaria Italiana, fornisce un ulteriore spunto di riflessione circa la crisi economica in Italia.
Reuters
L'Ocse nel suo ultimo rapporto ha stimato che l'italia subirà un calo nella crescita dell'1,6% nel primo trimestre 2012
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Le sofferenze bancarie, in Italia, confermano il trend crescente anche nel mese di settembre: numeri alla mano l'incremento annuale tocca il +15.3%. Parliamo di circa 117.6 miliardi di sofferenze lorde, in aumento di 1.8 miliardi rispetto al mese di agosto e di circa 15.6 miliardi su base annua. Se nel 2011 il rapporto tra gli impieghi e le sofferenze era fisso al 5.1%, il dato inerente settembre 2012 parla di un ratio salito al 5.9%.
Passando alle sofferenze nette il risultato non cambia: 2.86% degli impieghi totali nel 2011, 3.41% lo scorso agosto e +3.46% sempre nel mese di settembre. In crescita, ovviamente, anche il rapporto su capitale e riserve: 18.13% con un +0.45% rispetto ad agosto e +3.7% rispetto al 2011.
I dati non necessitano di ulteriori presentazioni: la crescente difficoltà di imprese e famiglie riflette perfettamente l'andamento delle sofferenze. Un barlume di speranza può essere individuato nella natura stessa dei c.d. Npl (Non Performing Loans): la storia dei mercati ha già mostrato in passato come possano risultare economicamente attraenti per gli investitori esteri e, quindi, per gli afflussi di capitale.








