OCSE su risanamento Italia: 62 miliardi in più dalle tasse nel periodo 2011-2014. Manovre totali al 6.1% del Pil

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Di Alessandro Proietti | 22.11.2012 10:08 CET

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) torna a prendere in esame la situazione italiana.

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Il rapporto stilato prende in considerazione il generale "consolidamento fiscale" avviato dagli Stati per reagire alla crisi economica. Se la media degli interventi nei Paesi Ocse è pari al 3% del Prodotto Interno Lordo, l'Italia registra ben altri numeri.

Costretta, in un certo senso, a performare più di altri Stati essendo "sotto una netta pressione dei mercati", così come la Spagna, i numeri dell'Italia sono impressionanti.

Il risanamento dei conti pubblici, sommando le manovre dal 2011 al 2014, raggiungerà la quota record del 6.1% del Pil. Il monte totale dei quasi 103 miliardi presi in esame riguarda misure che, "per circa il 60%" del totale, sono "incentrate su un rafforzamento delle entrate".

Si parla, dunque, di un tesoretto di quasi 62 miliardi di euro proveniente unicamente dall'aumento della pressione fiscale nel periodo 2011-2014. 

 

Ocse
(Foto: Reuters / Herwig Prammer)
Il segretario generale dell'Ocse, Jose Angel Gurria.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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