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Di Alessandro Proietti | 22.11.2012 09:35 CET

Esiste un lato "leggero" della finanza? Un riflesso dei caotici mercati in cui non pesino come macigni i numeri che piovono ogni giorno? Se la risposta è "si", l'annuale classifica stilata dal Financial Times circa il "miglior ministro finanziario europeo" può, tranquillamente, ricavarsi una nicchia in tale contesto.

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Il verdetto - Si parte dall'aspetto più banale: il vincitore.

Ovviamente la scelta del canditato, appartenente a una delle diciannove maggiori economie dell'Europa, si basava su alcuni requisiti "chiave": abilità politica, performance economica e credibilità sui mercati.

Il nome del vincitore è la notizia meno interessante della classifica: con i conti in regola e la credibilità al top, la Germania la fa da padrone e Wolfgang Schaeuble non poteva che risultare il vincitore.

La classifica - Continuando ad osservare la lista finale si notano spunti interessanti: secondo è arrivato il giovane ministro svedese Anders Borg (classe '68) subito prima del polacco Jacek Rostowski. La vera (felice) sopresa riguarda proprio l'Italia. Era difficile fare peggio dello scorso anno, quando l'allora ministro Tremonti riuscì ad arrivare penultimo, davanti solo al greco Evangelos Venizelos. C'è da dire, però, che Vittorio Grilli scala ben 10 posizioni e va a piazzarsi all'ottavo posto in classifica.

"La graduatoria di quest'anno del Ft ha prodotto prestazioni eclatanti da parte di Paesi che lo scorso anno avevano languito vicino al fondo della lista. L'Italia è il Paese che è salito di più, riflettendo l'apprezzamento dei commentatori sul ruolo di Vittorio Grilli nell'evitare che il Paese diventi la prossima vittima della crisi del debito dell'eurozona, anche se è diventato ministro solo in luglio. Collocata al diciottesimo posto lo scorso anno, l'Italia ha fatto un balzo di 10 posti".

La lista, poi, vede la presenza nella parte bassa della classifica di alcuni ministri dei Paesi "del Nord" che, troppo spesso ultimamente, vengono contrapposti a quelli del Sud come esempio di virtuosità finanziaria. La Grecia scala qualche posizione lasciando il poco desiderato posto di "ultimo della lista" allo spagnolo Luis De Guindos. Male, ovviamente sempre nella classifica, il francese Pierre Moscovici.

Nelle classifiche fittizie, almeno, cominciamo a risalire la china e ad allontanarci dal fondo.

 

LA CLASSIFICA COMPLETA :


1. Wolfgnang Schaeuble - Germania

2. Anders Borg - Svezia

3. JAcek Rostowski - Polonia

4. Jutta Urpilainen - Finlandia

5. Michael Noonan - Irlanda

6. Jean-Claude Juncker - Lussemburgo

7. Peter Kazimir - Slovacchia

8. Vittorio Grilli - Italia

9. Steven Vanackere - Belgio

10. Vitor Gaspar - Portogallo

11. Miroslav Kalousek - Repubblica Ceca

12. Jan Kees De Jager - Olanda

13. Bjarne Corydon - Danimarca

14. Maria Fekter - Austria

15. George Osborne - Regno Unito

16. Pierre Moscovici - Francia

17. Yannis Stournaras - Grecia

18. Gyorgy Matolcsy - Ungheria 

19. Luis De Guindos - Spagna

 

 

Vittorio Grilli in una immagine di archivio.
(Foto: Reuters / Bernardo Montoya)
Vittorio Grilli in una immagine di archivio.
This article is copyrighted by International Business Times.
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