Niente di fatto al termine delle consultazioni non-stop della giornata di ieri. I Capi di Stato e di Governo dell'Ue hanno interrotto le riunioni poco dopo la mezzanotte per poi ricominciarle quest'oggi a mezzogiorno. Dopo 12 ore di incontri bilaterali e un paio d'ore di tavola rotonda con tutti e ventisette i membri, i passi avanti fatti sembrano esigui.
Reuters
Structure showing the Euro currency sign is seen in front of the ECB headquarters in Frankfurt
Da non perdere
Articoli Correlati
Argomenti correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Caso Apple, l'azienda risponde: «Abbiamo pagato ogni singolo dollaro di tasse»
Abi, boom di sofferenze bancarie: addio a 26 miliardi di crediti
Tobin Tax Italia: superato il primo impatto gli analisti si preoccupano per il futuro
Il presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy, ha ancora molto lavoro diplomatico da compiere: la proposta in allestimento per il bilancio 2014-2020 ancora non convince tutti i partecipanti.
Il compromesso che cerca Van Rompuy prevede un tetto fisso per le spese a € 973 mld, ovvero all'1.01% del Prodotto interno lordo dell'Ue. Nel nuovo accordo, l'agricoltura potrebbe far affidamento su un extra budget di circa 8 miliardi di euro mentre 10.6 mld verrebbero destinati all "politica di coesione" a sostegno delle regioni più disagiate. Dal punto "Altre voci" verrebbero tolti 20.3 miliardi di euro di cui €13 mld destinati ai "progetti di crescita e grandi infrastrutture".
Ma le idee di cui sopra sono destinate a prendere altra forma: l'attuale configurazione non convince i Paesi del nord, non piace al britannico Cameron, per Hollande sostiene ancora troppo poco l'agricoltura e i fondi di coesione e per la Merkel, in conclusione, i tagli proposti al bilancio sono ancora troppo esigui (tesi, tra l'altro, sposata da David Cameron che punta a tagli da €40 mld).
C'è molto lavoro da fare, insomma. Se è vero che gli accordi possono essere rimandati comodamente a giugno, non è da sottovalutare l'ennesima "brutta" figura che trasparirebbe dal punto di vista politico non raggiungendo un accordo in queste lunghe giornate di consultazioni.








