Quelle che vengono definite morti bianche in realtà lasciano un marchio rosso su questo Paese, assolutamente indifferente ad una strage che si consuma ogni anno, nel silenzio imbarazzante e imbarazzato delle istituzioni.
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Morti sul lavoro
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L'ultimo rapporto stilato dall'Osservatorio indipendente di Bologna traccia i contorni del solito massacro: 569 morti dal primo gennaio 2012 a oggi. Una stima al ribasso perchè non può tenere conto delle vittime in cui la scena del crimine (di questo si tratta) viene artefatta, facendolo passare per un incidente di altra natura. "Molte vittime", come sottolinea l'Osservatorio, "non hanno nessuna assicurazione e muoiono lavorando in nero".
"Il 35,5 % delle vittime sono in agricoltura, di questi la maggioranza schiacciate dal trattore (oltre 100 dall'inizio dell'anno) - scrivono - Edilizia 28,4% sul totale, in questa categoria quasi il 30% delle morti è causata da cadute dall'alto. Industria 11,8%, quest'anno molte di queste morti sono state provocate dal terremoto in Emilia. Servizi 5,8%. Autotrasporto 6,6%, Il 3% Esercito Italiano (Afghanistan). Il 2,7% nella Polizia di Stato (tutte le morte causate in servizio sulle strade). Il 13,3% dei morti sui luoghi di lavoro sono stranieri. Eta' delle vittime: il 4,9% hanno meno di 29 anni, dai 30 ai 39 anni il 14,1%, dai 40 ai 49 anni il 24,48%, dai 50 ai 59 anni il 15,7%, dai 60 ai 69 anni il 9,5%, il 12,8% ha oltre 70 anni. Del 16,5% non siamo a conoscenza del'età".








