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Di Massimiliano Di Marco | 23.11.2012 13:53 CET

Imprecisione, cattive abitudini e arretratezza. È questo il quadro che è emerso da una ricerca della United Nations University, indetta da Edocom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, con la collaborazione di Ipsos e il Politecnico di Milano a riguardo della situazione dei rifiuti elettronici (RAEE) nel nostro paese.

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Rifiuti elettronici: tracciabilità e raccolta a domicilio Ecolight lancia un nuovo servizio per le aziende

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Due i dati fondamentali: dei 16,3 chilogrammi di RAEE per abitante prodotti ciascun anno solamente 4,92 kg/abitante raggiungono effettivamente i Sistemi Collettivi, il 38% di quelli raccolti dai centri appositi; in molti casi le modalità di dismissione di questi rifiuti non passano per le canoniche vie e in particolare i piccoli elettrodomestici (frullatori, bollitori, cuffie senza filo o mouse) vengono gettati nei rifiuti generici. Dati alla mano si parla del 56 per cento per le cuffie wireless, 41 per cento per gli spazzolini elettrici, 37 per cento per i bollitori, 36 per cento i mouse, 28 per cento i frullatori, 14 per cento le tastiere e 13 per cento i bollitori.

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Nei prossimi mesi ciascun stato membro dell'Unione Europea dovrà decidere il proprio obiettivi, secondo le normative: l'85 per cento dei RAEE prodotti in un anno o il 65 per cento della media degli AEE immesse sul mercato nell'ultimo triennio. Paolo Falcioni, vice presidente di Edocom, si è pronunciato negativamente sulla situazione italiana: "'Questo studio ha evidenziato come i nuovi obiettivi fissati dall'Unione Europea saranno difficilmente raggiungibili se i singoli Stati membri non si assumeranno la responsabilità e il compito di individuare e tracciare tutti i Raee, che oggi si disperdono in molteplici flussi, alcuni spesso illegali, rappresentando una seria minaccia ambientale oltre che una significativa perdita economica. Ogni Paese dell'Unione Europea sarà chiamato, a partire dal 2019, a raccogliere l'85% dei Raee che annualmente si generano nel proprio territorio o il 65% dei prodotti immessi sul mercato: il Sistema Raee italiano rischia di non trovarsi pronto per quella data''.

[Via: Adnkronos]

Rifiuti elettronici: tracciabilità e raccolta a domicilio Ecolight lancia un nuovo servizio per le aziende
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