Crisi. Risparmiare sui costi aziendali? Con il car sharing si taglia fino al 20% delle spese di trasporto.

Dall’ultima novità di mercato di Zipcar, multinazionale del car sharing, l’incontro con il Presidente Europeo del gruppo.

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Di Carlo Iacovini | 23.11.2012 14:53 CET

Il car sharing in Italia è visto come un servizio di nicchia, rivolto a privati o a giovani senza auto, ambientalisti o coloro che mal tollerano i problemi di traffico. In realtà il business sta diventando globale e non è un caso se tutte le più importanti case automobilistiche e noleggiatori stiano guardando con sempre maggiore interesse a come ampliare la propria offerta.

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Ford ha presentato un'indagine su 6000 cittadini europei per investigare l'evoluzione del rapporto con l'automobile, mezzo sempre essenziale, anche se il 76% degli intervistati si dichiara "stressato" dal traffico e dai costi del carburante. Frost&Sullivan ha previsto un potenziale di mercato di 3 miliardi di dollari nei prossimi anni in Europa (e altrettanti in America, anche di più in Asia) a conferma degli interessi che iniziano a ruotare attorno al servizio. Tra le diverse letture del car sharing Zipcar propone una delle più importanti per lo sviluppo del mercato: la riduzione dei costi. In tempi di crisi le uniche scelte che le aziende possono fare oggi devono necessariamente portare risparmi oggettivi e calcolabili.

Una ricerca Zipcar presentata a Londra ha dimostrato sul campo che  con il car sharing le piccole medie imprese risparmiano quasi 4000 € all'anno, spendendo il 20% in meno sui costi di trasporto dei veicoli che restano inutilizzati per il 63% del tempo. Ancor più rilevante che il 31% dei piccoli imprenditori intervistati abbia dichiarato di non avere nemmeno una policy aziendale sui trasporti, non calcolando i costi reali e non trovando alternative all'auto. "È uno dei settori di maggiore crescita"-  afferma Frerk-Malte Feller presidente di Zipcar Europe dall'inizio del 2012, colui che ha l'entusiasmante compito di replicare i grandi successi americani della multinazionale che conta oggi 767.000 membri nel mondo e oltre 10.000 auto in gestione tra UK, USA, Canada, Spagna e Austria. "Ho sempre avuto la passione per il ruolo delle tecnologie nella società e l'impatto che nuovi modelli di business possono avere nel nostro vivere quotidiano - continua il Presidente - L'esperienza Zipcar in America e lo sviluppo dell'Information technology sono la conferma che il mercato è in fase di espansione."

In Europa il car sharing è un mercato frammentato in ogni paese, con modelli di business diversi e aziende medio piccole, ma "il servizio è nato anche in queste città - fa notare Frerk Malte Feller - e rappresenta un tassello di un sistema integrato di trasporti "smart". Zipcar in Europa sta procedendo con acquisizioni dirette, dopo i gestori di Londra e Barcellona, recentemente ha rilevato anche la società di Vienna. Come integrare sistemi e funzionalità così diverse? "Zipcar ha una tecnologia globale, multilingua e multifunzione, pronta a crescere anche in altri mercati. L'utilizzo di applicazioni tecnologiche in particolare dei telefonini apre nuovi scenari di crescita molto rapidi, che avranno forti impatti nella vivibilità delle città. " Determinazione ed entusiasmo sembrano guidare anche il management europeo del gruppo e per il futuro? "Consolidare la gestione nei paesi attuali e pianificare la crescita in nuovi mercati. Nessun piano per l'Italia. (per ora)". 

 

 

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(Foto: zipcar / )
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Zipcar for business
(Foto: Zipcar / )
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