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Di Francesco Saverio Damiano | 23.11.2012 20:20 CET

POLVERONE. Si è sollevato un vero e proprio polverone attorno all'episodio dei tifosi del Tottenham accoltellati in un locale a Campo de' Fiori. Secondo le ricostruzuioni fatte tra ieri ed oggi i sostenitori degli Spurs sarebbero stati feriti per motivi razziali, in quanto i gesti di violenza sarebbero stati atti di antisemitismo: sono stati infatti arrestati due uomini militanti nelle frange più razziste e antisemite di estrema destra ritenuti responsabili dell'aggressione che hanno ammesso di aver partecipato al blitz nel pub 'Drunken Ship' per dare una "lezione" ai tifosi inglesi ma che si sono anche giustificati dicendo di essere stati prima aggrediti. Gli inquirenti adesso smentiscono che dietro al raid possa esserci la pista dell'antisemitismo mentre confermano che all'assalto hanno partecipato tifosi di entrambe le squadre romane.

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CORI ANTISEMITI DURANTE LA PARTITA. La squadra del North London di fondazione ebraica, e con largo seguito presso la Jewish community inglese, è stata comunque presa di mira, durante la partita valida per l'Europa League (e in cui la Lazio ha conquistato la qualificazione al turno successivo) da cori ("Juden Tottenham, Tottenham Juden") e striscioni ("Free Palestine") che non sono proprio andati giù al World Jewish Congress che rappresenta la comunità ebraica in cento paesi presso governi, parlamenti e organizzazioni internazionali.

LAZIO ESTROMESSA DALLE COPPE. Il presidente del WJC Ronald S. Lauder ha chiesto all'organo UEFA di adottare pene esemplari per il club biancoceleste: "Sembra che tutte quelle costose campagne contro il razzismo eseguite negli ultimi anni da UEFA, FIFA e gli altri organi calcistici non abbiano avuto effetti durevoli o almeno non contro i trasgressori seriali come alcuni sostenitori della Lazio. L'unico modo per superare questo triste fenomeno è quello di minacciare con pene severissime i club che non prendono sul serio l'obbligo di allontanare dagli stadi i tifosi violenti e xenofobi. La piaga del razzismo non è una novità tra i sostenitori della Lazio e finora sono stati presi provvedimenti del tutto inefficaci perché le multe non bastano. Chiediamo che la Lazio venga estromessa dalle competizioni europee. Questo problema dei tifosi laziali razzisti non è nuovo e dovrebbe essere preso maggiormente sul serio da tutti".

RAPPORTO D'URGENZA ALLA UEFA. Anche la Federcalcio inglese invierà una relazione alla Uefa riguardante gli episodi di Lazio-Tottenham. ''Siamo colpiti e allarmati per i violenti incidenti che hanno preceduto l'incontro e per i cori antisemiti'' ha spiegato un portavoce della Football Association. ''Elaboreremo un rapporto d'urgenza che sarà trasmesso alla Uefa come questione prioritaria''.

LA RISPOSTA DELLA UEFA. La Uefa prende tempo e risponde che: "Prima di decidere se aprire o meno un'inchiesta, dobbiamo esaminare il rapporto del nostro delegato e dell'arbitro. Ciò potrebbe accadere al più tardi all'inizio della prossima settimana. Non vi è nulla di automatico in questo caso, l'istanza disciplinare dovrà valutare la situazione". Nulla può invece la Uefa in merito agli incidenti di mercoledì sera: "Noi ci limitiamo a ciò che accade allo stadio o nelle sue immediate vicinanze, il resto spetta alle autorità locali".

POLIZIA BRUTALE CONTRO I TIFOSI INGLESI. Intanto i supporter britannici, tramite Twitter  denunciano la polizia italiana di brutalità nei loro confronti. I messaggi lanciati tramite il social network sono allarmanti: "La polizia italiana sta manganellando dei pacifici tifosi degli Spurs per portarli fuori dai bar", oppure "La polizia italiana ci ha costretto a salire sui bus colpendoci con i manganelli".

GUERRA SPORTIVO-RELIGIOSA A ROMA? Naturalmente l'opinione pubblica britannica coglie l'occasione per sottolineare la pericolosità delle strade di Roma, che secondo il 'Times': "E' la città più pericolosa d'Europa per i tifosi stranieri". Anche Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma si espresso duramente sull'accaduto: "Se è possibile aggredire 10 tifosi del Tottenham a Campo de' Fiori, vuol dire che Roma non è meno pericolosa di Tel Aviv".

LE SCUSE DELLA FEDERAZIONE. Il comune di Roma si costituirà parte civile nel processo contro gli aggressori, nel frattempo Abete ha inviato le scuse della FIGC al presidente della Federcalcio inglese David Bernstein: "Ancora una volta purtroppo il calcio è stato l'occasione per un gruppo di delinquenti di dare sfogo alla propria follia razzista e antisemita, dato che è stato indiscutibilmente questo il movente di un'aggressione che danneggia l'immagine del nostro calcio e non corrisponde alla tradizione di ospitalità e di accoglienza della città di Roma. L'intervento da parte delle Forze dell'Ordine ha consentito l'arresto di due persone e il fermo di molte altre, auspicando che si faccia presto piena luce sull'episodio, ho già avuto modo di esprimere pubblicamente, insieme alle autorità politiche e cittadine, la mia ferma condanna e il mio sdegno personale e istituzionale per i fatti accaduti e La prego di porgere le nostre scuse all'intera tifoseria del Tottenham e, in particolare, alle famiglie delle persone coinvolte. Seguirò con attenzione gli sviluppi delle indagini e rimango fin d'ora a disposizione per qualsiasi approfondimento fosse necessario e per ogni eventuale esigenza".

 

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