Per Sgarbi,il segretario del Pdl predica bene e razzola male. Alfano è stato chiaro: "non voglio indagati alle Primarie" e Vittorio Sgarbi non ci sta e attacca: "Alfano senza vergogna, esibisce una questione morale avendo anche il fratello sotto inchiesta nell'ambito di una indagine sulla compravendita di esami all'Università di Palermo".
Reuters
Grave incidente per Vittorio Sgarbi
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Si dice disgustato di vedere il suo nome accanro a quello dell'ex ministro, e si ritira dalla battaglia. Poi aggiunge: "non posso partecipare alle Primarie del Pdl, e mi riservo di valutare qualunque iniziativa venga direttamente promossa da Silvio Berlusconi. Vedo che la partita in un partito morto - argomenta Sgarbi - si gioca tra un Segretario di inquisiti che esibisce una doppia morale, e una rivale che non è indagata ma non è neppure laureata. E' troppo. Il Pdl non esiste più. Per un persona libera, candidarsi alle primarie è accanimento terapeutico. Meglio l'ultimo degli inquisiti che l'ipocrita Alfano. L'inquisito potrebbe essere innocente, Alfano è colpevole di aver ucciso un partito".
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