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Di Claudio Forleo | 24.11.2012 14:04 CET

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Bersani o Renzi? E che peso avranno gli outsider nel secondo turno? E l’affluenza, quanto sarà alta? Sono queste le principali domande che gli elettori del centrosinistra (e non solo) si stanno facendo in queste ore, alla vigilia del voto sulle primarie.

A meno di clamorosi colpi di scena è una sfida a due tra il segretario del Pd e il sindaco di Firenze. Nel corso delle ultime settimane i sondaggi hanno certificato un distacco sempre crescente fra i due, tanto che ieri il rilevamento SWG non ha escluso la vittoria di Bersani al primo turno (serve il 50% più uno dei voti).

Ma molto, se non tutto, dipenderà dall’affluenza. Sono settimane che dallo staff di Renzi ci ripetono che più sarà alta e più il sindaco ha possibilità di colmare il gap dall’avversario. Vero, perchè i ‘moderati’ del Pd (più refrattari al voto) e gli ‘infiltrati’ elettori del centrodestra potrebbero dare una grossa mano a Renzi, la cui carica mediatica è andata esaurendosi nel corso della campagna elettorale e su cui pesa il fuorionda sugli “amici da piazzare in Parlamento”.

Bersani ha giocato di rimessa tutto il tempo, senza esporsi troppo, più interessato alle riforma di una legge elettorale che potrebbe rendere inutile le primarie che a confrontarsi sui programmi. Il partito ha lavorato per lui e del resto si tratta del grande vantaggio di un segretario che si candida alle primarie.

Altra variabile, soprattutto in caso di ballottaggio, è rappresentata da Nichi Vendola, accreditato da SWG di un quindici-venti per cento di consensi. Il bacino elettorale del leader di Sel è senza dubbio più vicino a un Bersani che a Renzi, anche se l’ultima dichiarazione del segretario (“Alle primarie voterei Renzi perchè è del Pd”) non è piaciuta neanche a Vendola che si è detto "deluso". Qualora, in caso di ballottaggio, gli elettori di Sel dovessero astenersi, ci sarebbero più chance per Renzi.

Nella settimana che separa il primo dal secondo turno il Senato voterà la riforma della legge elettorale. Ed ecco un’altra variabile. Una modifica al Porcellum in sostegno al Monti-bis tanto sponsorizzato dal Capo dello Stato potrebbe rimescolare ulteriormente le carte, anche perchè i sondaggi con un Pd guidato da Renzi danno i Democratici sopra il 26 per cento accredidato da SWG se il partito fosse guidato dal segretario in carica.Quindi più vicino al premio di maggioranza qualora questo fosse fissato su una soglia molto alta. Ma è anche vero che Renzi in campagna elettorale ha detto tutto e il suo contrario in merito alle alleanze.

Staremo a vedere. Seggi aperti dalle 8 alle 20.   

Primarie Pd
(Foto: http://www.flickr.com/photos/a / )
Un seggio delle primarie Pd
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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