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Di Emiliano Ragoni | 24.11.2012 18:33 CET

Che il cioccolato facesse bene lo si sapeva. Ora però arrivano delle ottime notizie che correlano favorevolmente il consumo di flavanoli, contenuti nella cioccolata, con la funzione cognitiva. Stando ad uno studio i flavonoli alimentari potrebbero migliorare la funzione cognitiva nei soggetti con un decadimento cognitivo lieve. Lo studio in questione è stato realizzato dall'équipe coordinata dal professor Giovambattista Desideri, della Divisione Geriatrica dell'Università dell'Aquila e pubblicato sul giornale Hypertension.

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La ricerca è stata condotta su 90 soggetti anziani con decadimento cognitivo lieve randomizzati a consumare una volta al giorno per 8 settimane una bevanda contenente ≈ 990 mg (alto contenuto di flavonoli ), ≈ 520 mg (intermedio contenuto di flavanoli), o ≈ 45 mg (basso contenuto di flavonoli) di flavonoli del cacao.

La funzione cognitiva è stata valutata mediante Mini Mental State Examination, Trail Making Test A e B, test che misurano la memoria, i riflessi cognitivi, la velocità di ragionamento. Al termine del follow-up, la Mini Mental State Examination è risultata simile nei 3 gruppi di trattamento (p = 0.13). Il tempo necessario per completare il Trail Making Test A e Trail Making Test B era significativamente (P <0,05) inferiore nei soggetti a cui erano stati somministrati bevande con flavanoli elevati (38,10 ± 10,94 e 104,10 ± 28,73 secondi, rispettivamente) e flavanoli intermedi (40,20 ± 11,35 e 115,97 ± 28,35 secondi, rispettivamente), rispetto ai soggetti che invece avevano consumato bevande con flavanoli bassi (52,60 ± 17,97 e 139,23 ± 43,02 secondi, rispettivamente). 

Allo stesso modo, il verbale del punteggio del test fluidità è stato significativamente (P <0,05) migliore nei soggetti ai quali erano state assegnate bevande con flavanoli elevati rispetto a quelle con flavanoli bassi (27,50 ± 6,75 vs 22,30 ± 8,09 parole per 60 secondi). L'insulino-resistenza, la pressione sanguigna e la perossidazione lipidica sono risultati diminuiti nei soggetti appartenenti ai gruppi che avevano assunto bevande con concentrazioni medie ed alte di flavanoli.

Questo è il primo studio che dimostra come il consumo regolare di flavanoli del cacao può essere efficace nel migliorare la funzione cognitiva in soggetti anziani con lieve decadimento cognitivo. Questo effetto viene mediato in parte da un aumento nella sensibilità all'insulina. I flavonoli del cacao in pratica riducono l'insulino-resistenza, ossia la reattività dell'organismo all'ormone che controlla gli zuccheri. Se il cacao mantiene il cervello giovane sarebbe infatti proprio grazie alla riduzione della resistenza all'insulina, clinicamente correlata al miglioramento delle performance mentali.

[Fonte: Hypertension]

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This article is copyrighted by International Business Times.
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