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Di Redazione Medio Oriente | 25.11.2012 16:00 CET

Piazza Tahrir è nuovamente occupata dai manifestanti, di diverse forze politiche e attivisti della società civile. Tra i soggetti in piazza in queste ore, al-Dustur, Free Egyptians, al-Wafd e l'Alleanza Socialista Popolare, il Movimento 6 aprile, i Socialisti rivoluzionari e il movimento Kifaya (Basta).
I manifestanti sostengono che in questo momento il Presidente Mursi ha una sola priorità: rinsaldare il potere dei Fratelli musulmani in Egitto e garantire loro un lungo futuro al Governo del Paese. Tutto ciò, sostengono, tradisce lo spirito della rivoluzione e offende il sacrificio dei martiri che hanno pagato a prezzo della loro vita la libertà del popolo. Il popolo egiziano non vuole rinunciare a quella libertà, a costo di una nuova rivoluzione per cacciare colui che già viene definito dalla piazza il “faraone con la barba”.

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Perplessità e dubbi suscita anche l’iniziativa di Mursi di rimuovere il Procuratore generale Abdel Meguid Mahmoud, personalità discussa contro il quale il movimento di piazza Tahrir si era scagliato, accusandolo di essere implicato nelle vicende del regime di Mubarak e di difenderne gli esponenti coinvolti nell’uccisione dei manifestanti assolvendoli per assenza di prove. Il decreto incriminato prevederebbe anche l’istituzione di un organismo di protezione della rivoluzione che avrebbe lo scopo di riaprire i processi agli esponenti del regime di Mubarak.

L’iniziativa di Mursi sarebbe secondo i manifestanti una operazione di facciata, motivata in realtà dalla distanza politica tra il Procuratore e il Presidente e si sarebbe dovuta perseguire attraverso vie democratiche, riformando il sistema giudiziario e il Ministero degli Interni piuttosto che attraverso un decreto presidenziale, che testimonierebbe soltanto la piega autoritaria intrapresa dall’attuale presidenza.

Intanto, in queste ore piazza Tahrir (in particolare nei pressi della moschea di Omar Makram) e le vie ad essa contigue sono teatro di nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine e un muro di cemento è stato in fretta eretto in via Qasr al-Aini a protezione di alcuni edifici governativi. h
Più che una protesta, ha tutta l’aria di essere una ulteriore tappa della transizione post-Mubarak. E tra due giorni è convocata una manifestazione dei sostenitori di Mursi proprio in una zona adiacente a piazza Tahrir.

Il Presidente egiziano Mursi
(Foto: Reuters / )
Il Presidente dell'Egitto Mursi parla ai suoi sostenitori di fronte al palazzo presidenziale.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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