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Di Dario Saltari | 26.11.2012 14:28 CET

Una bomba a grappolo gettata da un aereo governativo su un campo da calcio in un sobborgo di Damasco avrebbe ucciso almeno 10 bambini. È quanto riferiscono alcuni attivisti citati dalla BBC.

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Un cacciabombardiere siriano avrebbe dunque preso di mira un campo nel villaggio di Deir al-Asafir, nella provincia orientale di Damasco. "Nessuna vittima aveva più di 15 anni" ha dichiarato Abu Kassem, un attivista siriano, all'agenzia di stampa Reuters. L'esplosione, inoltre, avrebbe causato anche 15 feriti.

Questo è solo l'ultimo caso in cui il governo siriano utilizza armi proibite dal diritto umanitario internazionale. Bisogna ricordare, infatti, che le bombe a grappolo sono proibite dalla convenzione di Dublino del 2008 che, però, non è stata firmata dalla Siria.

Nonostante ciò, il governo di Assad continua a negare che tali armi siano utilizzate nel conflitto anche se un dossier del mese scorso dell'organizzazione in difesa dei diritti umani, Human Rights Watch, ne dimostrava il sistematico utilizzo.

Nel frattempo non si ferma il bagno di sangue. Secondo i Comitati di Coordinazione Locale, un'organizzazione di opposizione al presidente Assad, solo nella giornata di Domenica in tutta la Siria sarebbero morte 117 persone, tra cui 14 bambini.

I ribelli, inoltre, starebbero cercando di prendere il controllo delle basi militari. Secondo le organizzazioni di opposizioni, infatti, le truppe ribelli avrebbero conquistato ieri la base aerea di Marj al-Sultan molto vicino a Deir al-Asafir, nella provincia orientale di Damasco. Un attacco simile c'è stato la settimana scorsa con i ribelli che hanno cercato di attaccare la base di Hajar al-Aswad, a sud della capitale siriana.

È proprio a Damasco, quindi, che si concentrano gli scontri tra truppe lealiste e ribelli con le truppe di Assad che sembrano in saldo controllo della città mentre gli insorti sembrano essere riusciti a conquistare le periferie settentrionali ed orientali.

Fonti: BBC

Fumo per le strade del villaggio turco di Akcakale colpito ieri da bombe lanciate dal confine siriano.
(Foto: Reuters / Rauf Maltas/Anadolu Agency)
Fumo per le strade del villaggio turco di Akcakale colpito ieri da bombe lanciate dal confine siriano.
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