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Di Massimiliano Di Marco | 26.11.2012 19:16 CET

Una giornata dedicata alla sanità in quel di Pavia. Approfittando prima dell'inaugurazione dell'anno accademico 2012/2013, dove il rettore Angiolino Stella ha mostrato con orgoglio alcuni confortanti dati circa le attività della sua università altresì mettendo in luce come questa sia comunque sottovalutata nei finanziamenti, e poi della sala congressuale della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha riassunto alcuni dei punti fondamentali del benessere nel nostro paese.

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"Se nel 2011 un viaggiatore proveniente da terre lontane fosse venuto nel nostro paese guardando i notiziari o navigando nella rete e avesse cercato di capire qualcosa della sanità italiana avrebbe avuto un'informazione riassumibile così: la sanità italiana è una spesa spesso e volentieri inefficiente, entro cui albergano grandi fenomeni di corruzione" ha introdotto il ministro, "certamente non avrebbe avuto la sensazione della realtà della sanità del nostro paese e di ciò che rappresenta come prodotto interno lordo. Vi sono certo sprechi, inefficienze e disorganizzazione, ma complessivamente tutto ciò sta dentro un organismo buono e competitivo all'interno e all'esterno. All'interno perché è certamente quello in cui le parole come innovazione, monitoraggio e controllo sono più praticati rispetto ad altri comparti del nostro paese; all'esterno nelle classifiche, di cui non possiamo sottolineare solo quelle negative. Per rispondere a quell'ipotetico viaggiatore che fosse ritornato qualche tempo dopo, ecco la linea guida di quest'anno: certamente intervenire sulle inefficienze, fare la propria parte come sanità nell'equilibrio economico del paese, coniugare salute e sviluppo del paese." Balduzzi ha sottolineato come quello sanitario sia il settore dove l'Italia ancora non sente cedimenti: "La ricerca sanitaria è il comparto dove il nostro paese riceve più di quanto dà: i nostri ricercatori riescono a ottenere i risultati migliori. Ma possiamo fare di più."

L'inaugurazione del salone congressuale della Fondazione Banca del Monte di Lombardia è stata luogo per una panoramica più ampia, grazie alla presenza di esperti del settore, riguardo alcuni problemi del nostro paese e a livello mondiale: l'obesità e la ludopatia. Al primo argomento ha partecipato il Prof. Gabriele Pelissero, ordinario d'Igiene presso l'Università di Pavia, che ha illustrato i principali modi in cui questo problema, che secondo alcuni calcoli diverrà molto grave nel 2020 in paesi come Stati Uniti e Regno Unito, si manifesta e quali sono gli elementi alimentari principali da controllare; sul secondo si è invece espresso il Prof. Alessandro Rosina dell'Università Cattolica di Milano evidenziando, in particolare, la mancanza di sostanziali dati da parte dei principali enti di statistica e di accurate indagini che, in Italia, seguano il fenomeno: "Se andate sul sito dell'Istat e digitate la parola 'Ludopatia' otterete zero risultati."

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Ha contribuito anche l'Ing. Mauro Piloni, vicepresidente della sezione Ricerca & Sviluppo di Whirlpool, spiegando come, tra gli obiettivi dell'azienda, c'è quello di elettrodomestici intelligenti: "Immaginate un elettrodomestico che adatti le ricette alle malattie individuali, o che riesce a conservare le verdure fino a tre volte quanto è possibile adesso."

"Siamo lontani dai modelli negativi, ma abbiamo un trend preoccupante" si è espresso il ministro a proposto dell'obesità, "da due punti di vista: i nostri adolescenti mangiano poche verdure e consumano molte bevande zuccherate. C'è indubbiamente molto da fare e si può fare ancora qualcosa in questa legislatura."

Infine, commentando la ludopatia, messa in luce nell'ultima legge stabilità, ha aggiunto: "Riguardo la ludopatia è molto importante ciò che ci ha detto il Prof. Rosina. Abbiamo aperto una finestra, abbiamo detto 'Calma, ragioniamo'. Per poter raggiungere qualche risultato bisogna sparare alto: la proposta che ho avanzato non avrebbe permesso alcuna apertura delle sale da gioco nelle vicinanze delle scuole. L'importante era mandare un messaggio. Da lì poi si costruisce. Chiaramente è poco, soprattutto rispetto a ciò che vorremmo, che va a scontrarsi con una contraddizione oggettiva (l'interesse dello Stato nel gioco d'azzardo). Non siamo più in presenza della vecchia schedina, quella non creava nevrosi. Ora siamo in presenza di un gioco d'azzardo di tutt'altra natura, senza contare quello online, che spopola tra i più giovani. È il più difficile da combattere perché ai siti con sede alle isole Cayman non ci si può arrivare, i NAS non ci arrivano, anche giuridicamente."

 

Medici in sala operatoria
(Foto: Reuters / Michael Buholzer)
Balduzzi: Sanità settore positivo
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